» Ai francesi la Villa di Salute «

Il 2 luglio il passaggio di consegne alla multinazionale francese.

Ai francesi la Villa di Salute.

I numeri del gruppo che si è aggiudicato la centenaria struttura per la cura della psiche.

Vola in Francia la proprietaria della villa di salute.

La clinica per la cura delle malattie psichiatriche, attiva da oltre 100 anni in città, è stata ceduta al gruppo Opera.

La famiglia De Michelis ha venduto il gioiello di famiglia.

Il nuovo amministratore è Giulio Basso.

Il nuovo Cda si insedierà dal 2 Luglio ma l\'accordo ormai è stato sigliato.

Durante l\'incontro con i lavoratori, fatto lunedì scorso i nuovi proprietari hanno rassicurato sulle lore intenzioni di mantenere l\'attività in città.

Per il momento sono stati confermati i posti di lavoro, il mantenimento dell’attività a Trofarello ed i progetti di ristrutturazione che dovrebbero portare da 65 a 100 i posti letto totali da gestire nel campo della cura alla psichiatria.

In Piemonte il gruppo ha altre residente a Nizza Monferrato, Asti, Borgaro e Torino.

Ma vediamo chi è il gruppo Orpea.

Il gruppo è guidato da un mega manager francese, il presidente Jean-Claude Marian.

Oggi in Francia è uno dei leader nel campo delle case di riposo, rieducazione funzionale e attraverso la sua filiale Clinea è un importante protagonista nel settore sanitario nel campo della psichiatria.

Il gruppo gestisce in tutto 150 residenze per anziani con un totale di 14 mila posti letto.

Sono invece 43 le cliniche per soggiorni temmporanei, circa 4 mila posti letto, per la cura di persone temporaneamente non autosufficienti per impostare un discorso di riabilitazione fisioterapica o cura delle malatie mentali.

La missione primaria del gruppo è quella del rispetto degli ospiti che hanno scelto di vivere nelle case della loro organizzazione, ascoltando e rispettando la loro storia.

«Orpea ha una preoccupazione primaria: l’ascolto.

L’ascolto degli abitanti delle comunità in modo da tener conto del passato e della storia di ciascuno nel momento dell’inserimento all’interno delle comunità e dei familiari.

Tutta l’equipe ha come obiettivo quello di sdrammatizzare i primi momenti dell’ingresso » spiega attraverso le parole del sito internet il presidente Jean- Claude Marian.

«Una particolare attenzione viene rivolta anche al gruppo di lavoro della residenza per essere nel medesimo momento vigili e presenti nei momenti difficili che possono attraversare i collaboratori.

La volontà del gruppo è stata e sarà sempre la presa in carico della qualità della vita degli ospiti in ogni fase e stadio della loro dipendenza».

Parole che fanno ben sperare sulla prosecuzione della attività della Casa Villa di Salute.

Sulla questione entra anche il primo cittadino trofarellese che commenta favorevolmente.

«Siamo felici dell’ingresso in città di questa multinazionale che garantirà la sopravvivenza di questo importante presidio sanitario.

Bene abbiamo fatto ha realizzare un consiglio comunale aperto in cui abbiamo ribadito la volontà urbanistica di lasciare per quella zona un vincolo a servizi sanitari, fugando ogni tentazione di speculazione edilizia ».


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