Come si dicono “Ti amo” i trofarellesi nel giorno dedicato all’amore. San Valentino festa degli innamorati. Storie di amori e di corteggiamenti raccontati dagli esercenti del paese.
Domani è la festa di San Valentino, occasione per tutti gli innamorati per dichiararsi il proprio Amore- ma come si dicono “Ti Amo” i Trofarellesi?.
Abbiamo curiosato tra gioiellerie, pasticcerie e fiorai.
«Fiori, tanti fiori, in tutti i modi, consegnati a casa o portati personalmente dal fioraio, accentua la sorpresa.
Il più delle volte abbinato ad un oggetto, un gattino in legno.
Abbiamo avuto un cliente che faceva trovare alla propria fidanzata una rosellina pizzicata sul parabrezza della macchina quasi tutte le sere.
Sono cose che succedono con i ragazzi.
Andando avanti con l’età i clienti diventano meno romantici.
Vanno tanto le rose rosse e quelle blu, ma anche piante e voluminosi mazzi in cui nascondere anelli e gioielli ».
A proposito di gioielli.
«Una volta ho avuto un cliente che ha regalato alla moglie un anello di Gianni Carità dentro un enorme cuore di
cioccolata che ha fatto appositamente realizzare da una pasticceria locale» racconta un noto gioielliere trofarellese.
La domanda più strana che le ha fatto un cliente? «No, non ci sono mai state richieste assurde.
Sono sempre dettate dall’amore e quindi si cerca sempre di accontentarli.
E la dolcezza.
Quella è di casa a San Valentino con tanti dolcetti e cuori di cioccolata con dentro ogni genere di oggettino d’oro, dagli orecchini all’anello di fidanzamento, fino alle fedi».
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