» L'Arma resterà a Trofarello? «
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Il Demanio cede alle richieste di Municipio ed Arma. Svolta per la ristrutturazione della caserma Carabinieri. La piazza si estenderà nello spazio dei giardini della caserma.

Schiarita sulla questione della Caserma dei Carabinieri.

Il Demanio dello Stato ha esaminato la richiesta del Municipio di ottenere in concessione i terreni circostanti il vecchio

complesso in cambio della ristrutturazione del vecchio edificio ed è giunto ad una conclusione: realizzare con il Comune di Trofarello una permuta.

La cessione dei terreni in cambio della risistemazione totale dell’edificio che fino a qualche anno fa ha ospitato i Carabinieri.

«Abbiamo bisogno di sicurezza che non può esservi se in paese non rimane l’Arma dei Carabinieri.

L’Arma resta a Trofarello solo se avrà la possibilità di una sede appropriata -argomenta il sindaco Maurizio Tomeo -

Nell’incontro che si è svolto una decina di giorni fa si sono riuniti Amministrazione comunale, responsabili dell’Arma ed esponenti del Demanio.

La proposta di cedere in permuta tutti i terreni non edificabili attorno alla caserma che in un primo momento aveva suscitato perplessità è stata definitivamente accettata.

Ora il prossimo passo è la stesura di un atto che veda la cessione in proprietà al Comune dei giardini e delle altre aree non fabbricate.

In cambio il Comune si impegna a ristrutturare la caserma secondo le indicazioni dell’Arma, o in proprio o avvalendosi del ministero delle Infrastrutture, ma sempre a spese del Comune.

La localizzazione resterebbe in piazza I° maggio.

«Lasciare la caserma in piazza risponde a tre fondamentali necessità.

Innanzitutto, mantenere i carabinieri a Trofarello, in secondo luogo riqualificare la piazza che si estenderebbe anche nella zona che oggi è occupata

dagli orti incolti all’interno del terreno demaniale e, in terzo luogo, ristrutturare un bene che altrimenti è destinato al decadimento.

Inoltre verrebbe salvaguardata la centralità della sede dell’Arma, la cui presenza sarebbe ridimensionata se la caserma venisse realizzata in una zona periferica».

Come avverrebbe questa sistemazione? Due le strade: il recupero o la ricostruzione ex novo dell’edificio, beni architettonici permettendo.


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