» Raccolta rifiuti un cittadino protesta. «
0

Nonostante i continui disservizi il Consorzio aumenta le bollette. Raccolta rifiuti: i conti in tasca al Covar. Un cittadino usa la calcolatrice e protesta. 37 milioni 574 mila euro. Questo il costo della gestione del Covar.


Le bollette della raccolta rifiuti arrivano in ritardo, i rifiuti restano per giorni sui marciapiedi, a fronte di un sostanziale aumento delle bollette. Scende in campo Ezechiele Saccone, ex consigliere del Cissa per il comune di Trofarello ed oggi dirigente Fiat in pensione. Saccone ha preso penna, carta e calcolatrice ed ha iniziato a fare i conti.

«Abito a Trofarello in un condominio decoroso e pago di tassa rifiuti oltre 700 euro all’anno.

Ho letto con attenzione il bilancio del consorzio ed ho constatato che i costi di gestione continuano ad aumentare a livello esponenziale.

Per lo spazzamento ed il lavaggio delle strade si spende 6 milioni 172 mila euro.

16 milioni 343 mila euro si spendono per la raccolta dei rifiuti, 7 milioni 404 mila euro si spendono per il trattamento e lo smaltimento.

In totale il carrozzone del Covar costa, sottratti i ricavi dalla vendita dei materiali riciclabili, 37 milioni 574 mila euro.

Vorrei fare alcune considerazioni - continua Saccone - Per il personale il Covar spende un milione 434 mila euro.

La domanda spontanea che sorge è quanto personale abbia il Covar e cosa fa.

Chissà quanto guadagnano presidente, consiglieri e consulenti di questo grande carrozzone.

Per l’emissione delle bollette, che arrivano sempre in ritardo, e la gestione dei Call Center, il Covar spende 2 milioni 384 mila euro.

Se gli abitanti del consorzio sono circa 250 mila per l’emissione delle bollette di pagamento, ogni abitante paga 9 euro e 55 centesimi.

Ma poiché la bolletta viene inviata al nucleo familiare, solo per l’emissione il costo ammonterà a circa 30 euro.

Faccio un’ultima considerazione: i ricavi per la vendita dei materiali di recupero ammontano a 1 milione 898 mila euro, pari al 5 per cento del costo complessivo del Covar.

Davvero un ricavo irrisorio.

Per il 2007 il programma di razionalizzazione attuato permetterà di conferire in discarica solo 45 mila tonnellate di materiale recuperabile anziché le 100 mila tonnellate degli anni precedenti.

Si deduce che 55 mila tonnellate dovrebbero essere rappresentate da materiale recuperabile.

Invece il Covar sostiene di aver ricavato, tra contributi Conai e vendita di materiali di recupero solo un milione 898 mila euro.

Il recupero economico per ogni tonnellata di materiale recuperabile da non conferire in discarica è stato di 34 euro e 52 centesimi.

Invece per il ritiro delle 100 mila tonnellate di rifiutiu sono state spese 39 milioni di euro, pari a 394,73 euro alla tonnellata.

Giuducate voi - conclude Saccone - Come tutti i carrozzoni pubblici, dove regnano interessi politici, assessori, consiglieri e altri, oltre il 40 per cento delle risorse vanno per la gestione.

Sono molto preoccupato di come vengono gestiti i soldi dei cittadini ».


  [ Indietro ]  Stampa questo articolo  Invia questo articolo ad un amico

Dimensione caratteri:
[piccolo] [medio] [grande]