» Pioggie e temporali improvvisi mettono in crisi il territorio «
Pioggie e temporali improvvisi mettono in crisi il territorio, Un pluviometro per il monitoraggio di eventi climatici e la pulizia di canali e tombini.

Le pioggie improvvise ed i temporali estivi hanno posto nuovamente l’accento sui cambiamenti climatici che interessano la nostra zona, accentuati da una situazione di criticità per il sistema di raccolta delle acque piovane.

A discutere della questione, ponendo il problema è nuovamente il geologo trofarellese, direttore del cnr, Domenico Tropeano: «Nella notte del 21 agosto, circa tra le ore 4 e le 5,30, alcuni rovesci temporaleschi si sono abbattuti con particolare intensità nella zona di Cimavilla. Dei 40 mm totali, circa 30 sono caduti tra le 5,20 e le 5,35, un vero nubifragio accompagnato da violente scariche di fulmini, valutabili in un centinaio grazie ai dati forniti dal Cesi, Ente che si occupa della registrazione dei fulmini nel territorio nazionale - spiega il geologo trofarellese - L’evento è stato esattamente localizzato nel territorio di Trofarello: infatti a Moncalieri si sono avuti soltanto 4,6 mm e a Torino Mirafiori Sud 13 mm, con minore intensità. Il nubifragio su Trofarello, che non era stato in alcun modo previsto, né era prevedibile, dalle carte meteo, può considerarsi una “scheggia impazzita” di un più vasto sistema frontale, esteso dalla Sardegna all’interno della Croazia, che nello stesso arco di tempo transitava verso est per l’Italia centro-sud - continua Tropeano entrando ancor più nello specifico - La spiegazione più semplice risiede nel fatto che la collina di Trofarello costituisce un seppur modesto saliente orografico e nei fortissimi contrasti termici che hanno caratterizzato questa seconda parte dell’estate. Non potrei più definire “eccezionale” questa serie di temporali perché da un po’ di anni in qua l’”eccezionale” sta diventando norma, e ci dobbiamo quindi abituare a una relativa estremizzazione del clima anche nel nostro territorio». Ma come si può difendere la città da questi problemi climatici legati alla corformazione idrogeologica? «Anche in questo evento di insolita intensità temporalesca per la nostra zona, ho constatato che la vasca di laminazione sul Rio San Giuseppe ha assolto perfettamente ai suoi compiti, qualche problema invece su alcune strade, quella da Cimavilla a Valle Sauglio, Via Valtorta ed altre zone della città, invase dal troppo fango per erosione di appezzamenti coltivi limitrofi, in cui le pratiche colturali andrebbero condotte maggiormente a favore del contenimento della perdita di suolo, ad esempio con lavorazione dei terreni non secondo la pendenza naturale dei compluvi e con la realizzazione e soprattutto manutenzione dei fossi di drenaggio.
Problema di sempre restano le caditoie stradali intasate dai detriti».
 
Quale altro accorgimento potrebbe adottare il Comune per difendere il proprio territorio? «Sarebbe bello che il Comune di Trofarello sponsorizzasse l’acquisto di un vero pluviografo, come promesso già da qualche tempo. Il nostro paese è una zona del tutto singolare per le precipitazioni e ciò porterebbe un contributo originale per una miglior conoscenza anche sotto l’aspetto scientifico-naturale del nostro territorio»

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