Egregio Direttore,
seguo con grande attenzione su Gazzetta Trofarellese le vicende legate alla proliferazione incontrollata e quasi certamente “interessata” delle antenne nel Comune di Trofarello.
Da convinto ambientalista e difensore della salute del cittadino mi sono trovato più volte d\'accordo con le scelte fatte da questa Giunta (approvazione della variante per diminuire il traffico pesante a Trofarello, realizzazione della raccolta differenziata) ma altre mi lasciano a dir poco perplesso.
Mi chiedo come, davanti ad un problema così sentito da tutta la cittadinanza, il Comune abbia fissato un consiglio comunale aperto alle ore 9,00 di martedì 10 aprile.
Capisco che dietro questa data possa celarsi il rispetto di alcune norme legali (credo che il consiglio debba essere tenuto non oltre due mesi dalla data di richiesta) ma la scelta di orario è davvero infelice.
A parte il fatto che martedì alcune persone potrebbero essere ancora in ferie presso le località di villeggiatura (Pasqua è appena passata e le scuole hanno concentrato molti giorni di festa in questo periodo), a parte che alle 9,00 possono partecipare solo qualche casalinga e qualche pensionato - e spero siano stati numerosi, ma il fatto che la notizia del consiglio comunale aperto sia stata resa nota solo qualche giorno prima di Pasqua la dice, a mio parere, molto lunga.
Personalmente lo vedo come un modo per tenere fuori la gente (ma consiglio comunale aperto a chi? Al nulla?) e per impedire che il giusto interesse per la propria salute possa far affluire così tanti cittadini da far trovare la Giunta in seria difficoltà.
Trovo che sia facile far approvare delibere e bilanci nelle chiuse e ovattate stanze del consiglio comunale.
Ben diverso è difendere le scelte della Giunta e condividerle con i cittadini.
Non credo che a questa Giunta manchi il coraggio di farlo e credo che possa fare le scelte giuste anche con un piccolo occhio di riguardo alla collettività.
E auspico la creazione di un nuovo momento di incontro e di discussione con i cittadini.
Vero, questa volta.
Ad orari umani e a misura di cittadino (di tutti).
Non il 25 aprile, magari a mezzanotte, da tenersi solo in caso di neve ed in presenza di una fortunosa congiunzione astrale che si verifichi solo ogni 5 anni.
E magari facendolo sapere un minuto prima.
Marco Andreoli
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