» Il tempo fa le bizze «
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Parla l’orticoltore Marco Biino. Il tempo fa le bizze l’agricoltura ne risente.
 
Il tempo fa le bizze con un inverno mai così caldo e asciutto e l’agricoltura ne paga le conseguenze.
 
Quale sarà il prezzo che dovranno pagare le campagne locali per questo inverno particolarmente caldo?

Gazzetta lo ha chiesto a Marco Biino, orticoltore trofarellese ed esponente della Confagricoltura di Trofarello.

«Qualche stagione simile c’era stata negli anni scorsi ma mai come quest’anno.

Penso che, visto il surriscaldamento del pianeta, andremo sempre più incontro a problemi del genere.

Per noi agricoltori il problema sta in particolare nel fatto che andiamo incontro a carenze di acqua e a scarsa qualità del prodotto.

Con la temperatura troppo calda c’è un pregermogliamento delle gemme che diventa pericolosissimo se arriva una gelata, anche se non eccessiva.

In questo momento il problema è proprio dovuto alla escursione termica con giorni che fanno registrare

18, 20 gradi e notti in cui il termometro scende fino a meno due, tre gradi - spiega Biino -
 
Il rischio è di perdere i raccolti di primavera.

Ma c’è anche un altro danno che si annida nel problema di un inverno troppo caldo: il danno economico che deriva dal fatto che i mercati sono saturi di prodotti, data la grande disponibilità.

Soprattutto nell’ambito della orticoltura c’è una grande disponibilità di prodotti che fa abbassare i prezzi.

Sotto serra abbiamo fatto già tre raccolti di spinaci.

Gli altri anni il raccolto era solo uno durante l’inverno.

L’orticoltura bagna a goccia e quindi non ha bisogno di particolari quantità di acqua come grano, mais e soia».

Potete difendervi in qualche modo? «In campagna purtroppo si vive alla giornata, siamo legati alle condizioni climatiche, gli agricoltori lo sanno».


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