» Il Cissa ha sempre lavorato in modo corretto «

Il Presidente del Consorzio risponde alle critiche sulla cattiva gestione dei soldi destinati ai più poveri della città. Il Cissa ha sempre lavorato in modo corretto.

«Nell’ultimo periodo sono apparsi sui giornali locali vari articoli che riferivano dell’avanzo di amministrazione che il C.I.S.S.A.

di Moncalieri, Trofarello e La Loggia ha registrato a consuntivo dell’anno 2005 e della conseguente riduzione operata dalla Regione Piemonte sul finanziamento per l’anno 2006: 1 milione 547 mila 430,87 euro invece dei previsti inizialmente 1milione 614 mila 69 euro - spiega il presidente del Cissa Silvana Tizzone Marchisio - Il Consiglio di Amministrazione del C.I.S.S.A.

ha sempre operato in modo corretto ed in piena trasparenza.

Il consuntivo 2005 si è chiuso con un avanzo di amministrazione di 656 mila 10,86 euro, pari all’11,82% delle spese correnti.

Di questa somma 492 mila 866,15 sono dovuti all’accantonamento di fondi per finanziare i progetti del piano di zona nell’arco del triennio 2005 - 2007.

Il piano di zona è stato approvato dagli Enti nel corso del primo semestre 2005 e il relativo accordo di programma è stato firmato a fine giugno.

I progetti che fanno capo al C.I.S.S.A., e solo questi, avrebbero comportato secondo le prime previsioni di massima una spesa : per l’anno 2005 98 mila 358 euro.

160 mila 289 euro per il 2006 e 174 mila 478 euro per il 2007.

Per un totale generale di 433 mila 125 euro , con esclusione di tutti quegli altri progetti facenti capo al C.I.S.S.A , ma per i quali, pur avendo quantificato un’ipotesi di spesa, era previsto nel triennio solo lo studio di fattibilità, come ad esempio le Comunità per disabili, il Gruppo Appartamento anziani, le Comunità madri-bambino, il gruppo appartamento donne sole.

Per il finanziamento dei progetti del Piano di zona non è previsto alcun finanziamento aggiuntivo regionale; da parte loro anche i Comuni hanno reso noto le difficoltà oggettive a farsene carico.

I soli fondi previsti nel Bilancio di Previsione iniziale 2005 ammontavano a 53 mila 500 euro.

Stando così le cose, quando si è chiuso il consuntivo 2004 con un avanzo di amministrazione di 282 mila 850,00 per volontà politica, scaturita nel corso di riunioni informali tra C.d A.

e Assemblea del C.I.S.S.A , si è deciso di destinare tali fondi al finanziamento dei progetti del Piano di zona .

Successivamente anche un’ulteriore somma di 210 mila 16,15euro, dovuta ad un maggiore incasso del CISSA , non previsto ed “una tantum “, è stata destinata allo stesso scopo raggiungendo così il totale di 492 mila 866,15 euro.

Si ribadisce che tutte queste decisioni sono state assunte, dopo riunioni informali tra Consiglio di Amministrazione e Assemblea, e formalizzate successivamente con regolari deliberazioni.

L’Assemblea è, per Statuto, costituita dai Sindaci dei tre Comuni del Consorzio, che , di fatto, delegano sistematicamente (come previsto dallo stesso Statuto) gli Assessori alle Politiche Sociali.

Il consuntivo 2005 è stato approvato con atto dell’Assemblea n° 3 del 26 giugno 2006 e nella relazione allegata si diceva fra l’altro che l’effettivo avanzo di amministrazione della gestione corrente, al netto della somma accantonata per il Piano di zona ammontava a circa 174 mila euro pari al 3,14% delle spese correnti ( considerato fisiologico dalla Regione fino al 7%).

La Regione Piemonte ha chiesto al CISSA di fornire chiarimenti in merito; questi sono stati forniti nel corso di un colloquio con funzionari regionali dal Presidente del CDA e dal Responsabile del servizio finanziario, oltre che con documentazione inviata successivamente, agli atti d’ufficio.

La Regione non ha condiviso tale impostazione, perché , a suo giudizio, i Comuni avrebbero dovuto, di anno in anno , assegnare fondi aggiuntivi al CISSA.

Da qui la decisione di ridurre il finanziamento 2006 di una somma pari all’importo dell’avanzo di amministrazione 2005 oltre il 7% consentito e ammontante a circa 66 mila euro- continua nella sua articolata spiegazione la Marchisio -

CDA e Assemblea hanno poi, nel corso dell’anno 2006, destinato i fondi globali dell’ avanzo di amministrazione 2005: oltre al finanziamento dei progetti del Piano di zona secondo le esigenze per l’anno finanziario, per far fronte alla maggiore spesa per assistenza economica (215 mila euro), per affidamento minori (27 mila euro) per ricoveri in Comunità (52 mila euro) per esternalizzazioni di servizi (36 mila euro), interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su strutture consortili (36 mila euro).

Inoltre, in fase di predisposizione del bilancio di previsione iniziale 2006 era stato iscritto un avanzo presunto 2005 per 235 mila 682 euro destinati ad interventi di assistenza economica (185 mila 682euro) e per il sostegno domiciliare (50 mila euro).

Si desume che , se non ci fosse stato il fondo accantonato per il piano di zona , già nel 2006 le prestazioni ed i servizi avrebbero registrato quantomeno un forte ridimensionamento, semprecchè i Comuni non avessero stanziato fondi aggiuntivi.

Ora tale problema si pone per il finanziamento 2007- il cui Bilancio preventivo, nella prima bozza, registra un disavanzo di circa 750mila euro ad oggi ridotto, per introiti vari non previsti prima, perché non noti, circa 550 mila euro.

Per discutere sull’argomento, da oltre un mese, il CDA ha richiesto un incontro con l’Assemblea - conclude il presidente Marchisio -

Proprio qualche ora prima della seduta straordinaria del CDA è pervenuta lettera dei Sindaci, con la quale richiedono chiarimenti sulla vicenda avanzo di amministrazione 2005 e riduzione fondi regionali”( cosa di cui dovrebbero stati ampliamente e dettagliatamente informati dai loro Assessori delegati) e suggerimenti e proposte per come raggiungere il pareggio nel documento finanziario previsionale del 2007».


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