» Risposta del Vicesindaco Visca «

Fogne e acquedotto fanno discutere maggioranza e opposizione.

La mozione sul problema delle acque del sistema fognario di parte della città, pubblicato qualche settimana fa su gazzetta ha provocato la risposta del Vicesindaco Gianfranco Visca.

«Nel 2006 sono state affrontate con la Smat, la società metropolitana acque Torino,che gestisce l’impianto fognario della città,

le problematiche del sistema di smaltimento acque reflue delle fognature del nostro comune sia per le acque meteoriche che per le acque nere per l’inserimento di tali opere nel piano d’ambito.

Tra le altre problematiche evidenziate sono particolarmente gravi la situazione di via Berlinguer, presso il condominio Caravelle, e di tutta la zona Corea a partire da via Cesare Pavese verso valle.

Nella scorsa settimana gli uffici hanno provveduto a fornire gli ultimi dati utili per il finanziamento del piano delle opere fognarie.

È stata rievidenziata la criticità dei luoghi con la segnalazione puntuale dei danni subiti da parte dei residenti.

Non appena sarà redatto il progetto preliminare delle opere, come al solito, il medesimo sarà illustrato alla cittadinanza».

Ma ancora qualche parola va spesa sul sistema che eroga l’acqua potabile.

«Un servizio che non viene mai considerato se non nel momento in cui viene interrotto od arriva la bolletta.

Proviamo a considerare invece quale attenzione sia necessaria per mantenere efficiente il servizio, considerata anche

la vetustà di alcune parti della rete di distribuzione che risale agli anni ’60 e che è stata allora realizzata con tubi in fibrocemento o di acciaio zincato.

Per questo motivo dal 2001 in avanti, ovunque è stato possibile, in concomitanza di opere su strade, si è provveduto alla sostituzione delle vecchie tubazioni, ed in futuro si continuerà con lo stesso criterio.

Nel 2004 si è provveduto alla manutenzione straordinaria del serbatoio pensile.

Nel 2005, a seguito dell’implosione di uno dei pozzi esistenti, si è resa necessaria la trivellazione di un nuovo pozzo.

Nel 2006 è stata realizzata una nuova cabina elettrica di trasformazione in sostituzione di quella esistente ormai obsoleta ed inaffidabile.

Fra qualche giorno inizieranno i lavori per la sostituzione dei vecchi tubi costituenti l’impianto di distribuzione nella zona pozzi.

L’usura e l’invecchiamento sulle parti più datate dell’impianto sono notevoli ed è pertanto necessario un continuo monitoraggio visivo e con idonei strumenti sulle condizioni delle tubazioni.

Tale attività ha portato gradualmente nel tempo ad una drastica riduzione delle perdite e di conseguenza degli sprechi;

gli ultimi dati rilevati sono estremamente soddisfacenti e la riduzione del prelievo di acqua giornaliero dalla falda si è ridotto di quasi un milione di litri rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente - conclude Visca -

L’attività di monitoraggio ha permesso di determinare le maggiori criticità del sistema e su questi dati si stanno programmando i lavori più urgenti di rinnovamento».


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