Polemiche sul 25 aprile.
Desidero rendere pubblico e sincero omaggio alla sapienza politica del nostro sindaco e dell’amministrazione da lui guidata.
Dopo aver consentito, in difformità dalla tradizione fin qui seguita, lo svolgimento del mercato settimanale durante la giornata festiva del 25 aprile, e benché il programma delle manifestazioni prevedesse l’orazione conclusiva presso il monumento ai caduti della Resistenza in piazza I° Maggio, all’ultimo momento si è deciso di modificare il percorso del corteo facendolo concludere presso il monumento ai caduti di Nassyria.
Tralasciando il “dettaglio” della popolazione in attesa in piazza I° Maggio e rimasta con un palmo di naso, mi preme rilevare come, con questa semplice operazione simbolica, anziché celebrare i valori della Resistenza ci si è ritrovati a solidarizzare con scelte politiche nazionali di aggressione e neocolonialismo.
In quanto capace di creare senso comune, si tratta di un’autentica operazione politica da parte di chi, da anni, ci predica che in Municipio occorre solo occuparsi di amministrazione.
E realizzata in barba ad altre forze politiche che si sono lasciate convincere dell’opportunità di tale impostazione.
Naturalmente, al momento della commemorazione finale tale forma di ipocrisia è riemersa, consentendo di cogliere due piccioni con una fava: il sindaco ha infatti sorvolato su qualsivoglia testimonianza collegata alla Resistenza, affermando trattarsi di esercizio retorico, e ha convenientemente valorizzato il lavoro dell’amministrazione annunciando l’inaugurazione della nuova sede dei Carabinieri.
Semplicemente magistrale!
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