Un corso con Giovanni Scalenghe per cucinare. Tutti pasticceri alle materne.
A Febbraio, presso la Scuola dell’Infanzia Nejrone è iniziato un corso di pasticceria rivolto ai piccoli utenti.
Il corso rientra nel progetto “Comunicazione ed educazione alimentare, il laboratorio di cucina come spazio di formazione e di apprendimento”ed è costituito da lezioni della durata di un’ora e mezza ciascuna.
«Questo progetto- spiega Marina Pavesio dell’ufficio stampa della scuola - si è potuto realizzare grazie alla disponibilità del signor Giovanni Scalenghe, pasticcere in Trofarello,
che ha accettato di fungere da “maestro” e di svelare i segreti del suo mestiere, coadiuvato nel suo compito dalle insegnanti Rosella Perlo e Sara Tironi, dall’educatrice Jessica Veneziano e dalle collaboratrici Isabella Annale e Pina Carleo.
Nelle prime due lezioni, che si sono svolte presso la cucina didattica della scuola, i bimbi, avvalendosi dell’insegnantepasticcere hanno prodotto, sotto la sua guida e supervisione, pasta frolla e baci di dama.
Con immensa gioia i piccoli allievi hanno sfornato biscotti fragranti e profumati a forma di cuore, di fiori e di spiritose maschere di carnevale, che sono stati gustati con piacere sia dai bambini che dai loro genitori».
Chissà quali altre deliziose e squisite prelibatezze verranno preparate nelle prossime lezioni?
«La finalità principale di questo progetto educativo è quella di rendere il bambino attivo e consapevole nelle sue scelte alimentari - spiegano le insegnanti -
Avvicinare il bambino ad una corretta e sana alimentazione ed aiutarlo ad acquisire un positivo ed equilibrato rapporto con il cibo significa favorire il suo benessere nell’età adulta.
Inoltre, l’attività culinaria consente al bambino di prendere confidenza con cibi che sono spesso rifiutati o sconosciuti e a capire l’importanza di ciò che si mette nel piatto, per una crescita sana.
Riflettere sull’alimentazione offre lo spunto per scoprire e comprendere i ritmi e i cicli della natura, i processi di trasformazione e di distribuzione degli alimenti e, conseguentemente, permette di conoscere il territorio in tutte le sue sfaccettature.
È importante, infine, rendere i bambini consapevoli dei messaggi persuasivi della pubblicità, favorendo un atteggiamento critico nei confronti di quelli che suggeriscono errate abitudini alimentari».
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