La proposta risponderebbe alle richieste di tutti gli abitanti del Consorzio Cissa. Un centro diurno per disabili alla vecchia casa di riposo per anziani. Presso la “Piccola Casa della Gran Madre di Dio” tutto è già pronto per l’iniziativa.
Perché far andare via dalla città i ragazzi di trofarello per andare a frequentare i centri di diurni lontani?
«Molto meglio far sì che i giovani possano frequentare un centro diurno in città.
Ecco che spunta a Trofarello il centro diurno per i disabili.
«Il posto è già stato individuato - spiega il consigliere di maggioranza Antonio Tozzoli -
Si tratterebbe della vecchia casa di riposo “Piccola casa della Gran Madre di Dio”, gestita dalle suore “Ministre degli Infermi”, che proprio di recente hanno affidato il servizio della casa Trisoglio ad una nuova cooperativa.
Questa struttura è già attrezzata per questo scopo e farebbe proprio al caso nostro.
Abbiamo fatto la richiesta al presidente della cooperativa che sta approntando una relazione ed una richiesta di quanto potrebbe costare la gestione di questo servizio.
Abbiamo quattro persone che attendono nelle liste di attesa dei centri diurni di Torino o che frequentano gli stessi per una, due ore al giorno.
Creare un centro diurno per disabili significherebbe non costringere queste persone ad andare a Torino.
Il centro diurno trofarellese dovrà far fronte, nelle nostre intenzioni, a tutte le richieste di aiuto che possono arrivare dai comuni che fanno parte del Cissa».
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