» Casa per malati psichiatrici «
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Accoglierà 20 pazienti, di cui due in pronta accoglienza.

Entro il prossimo autunno in funzione la comunità terapeutica.

Firmato, il 24 aprile, l’accordo per la gestione della casa per malati psichiatrici.

È stata avviata la procedura per la gestione della comunità terapeutica di Trofarello.

Il 24 aprile è stata firmata la determinazione per l’avvio della gara d’appalto per la gestione della comunità terapeutica di Trofarello, di Via Santa Croce, 14, struttura ormai pronta da diversi anni ma non ancora messa in funzione.

«Entro la prossima estate o al massimo in autunno, l’ex scuola elementare di Trofarello, di proprietà dell’ASL 8, potrà iniziare la propria attività, accogliendo 20 pazienti con patologia psichiatrica, di cui due in pronta accoglienza, con l’obiettivo di fornire un aiuto temporaneo ad utenti in condizioni di particolare criticità e che, tuttavia, non necessitano di un ricovero ospedaliero - raccontano i vertici dell’Asl 8 - Alla residenza, che si configura quale comunità protetta di tipo B, si potrà essere ammessi esclusivamente dagli organi competenti dell’ASL 8.

Si tratta, infatti, di una struttura sanitaria extra-ospedaliera finalizzata a fornire accoglienza, prestazioni psico-terapeutiche, riabilitative e socio-riabilitative a pazienti psichiatrici ».

Quali sono gli obiettivi che la comunità si prefigge?
«Senza dubbio attenuare i processi di deterioramento in atto a livello psichico, là dove presenti; attuare tutti gli interventi di sostegno, socializzazione e riabilitazione necessari a creare un clima affettivo e relazionale tra i pazienti e tra pazienti ed operatori; aiutare gli ospiti a poter sostenere la propria affettività-emozione;
orientare i pazienti a maturare una migliore comprensione del rapporto tra emozione e cognizione a fronte dell’impatto che questa relazione determina sui loro comportamenti; intervenire sulle relazioni familiari per ricreare, ove sia possibile, l’assetto familiare; coltivare l’area ludica, che consente agli operatori uno spazio di osservazione, interazione prezioso - spiega il direttore generale dell’Asl 8 Giovanni Caruso -

Per il raggiungimento di tali obiettivi è necessario formulare, per ogni paziente, un progetto personalizzato, che comprenda ed integri gli interventi sanitari, psicoterapeutici, assistenziali e pedagogico- riabilitativi.

Tale progetto, una volta definito, dovrà essere attuato, monitorato e, eventualmente, modificato, valutando le indicazioni emerse dai comportamenti sia del singolo paziente sia del gruppo di ospiti nel suo insieme.

L’inserimento dei pazienti nella Comunità sarà graduale, in modo da favorirne l’avvio nelle migliori condizioni possibili; per i primi 4 mesi di attività, saranno inseriti 10 pazienti per arrivare alla copertura dei 20 posti disponibili entro il nono mese di attività».

La ditta che si aggiudicherà la gestione della Comunità per una durata di 5 anni rinnovabili per altri 2, dovrà garantire prestazioni di natura infermieristica, pedagogicoriabilitativa, assistenziale, alberghiera, che saranno sottoposte al controllo della gestione da parte dell’ASL 8, che assicurerà le prestazioni di natura medica e psicologica e di referenza infermieristica.


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