La ditta di smaltimento e pronto intervento ha chiesto di localizzarsi in zona Vadò. “No” del Comune alla Blueco. Il sindaco: «Non è la zona idonea. A poche centinaia di metri vi sono i pozzi dell’acquedotto.
Un centro di smaltimento e stoccaggio di materiale inquinante in zona Sanda Vadò, ai confini con Trofarello.
La società Blueco di Moncalieri, con sede operativa in strada Carpice, specializzata nel trasporto e smaltimento di rifiuti pericolosi,
bonifiche ambientali e pulizie industriali,
oltre che specializzata nello spurgo e nella pulizia dei pozzi ha chiesto l’autorizzazione di potersi localizzare in zona Sanda Vadò.
«Siamo stati chiamati alla conferenza dei servizi in quanto Comune interessato - spiegano il sindaco Maurizio Tomeo ed il vicesindaco Gianfranco Visca -
Le perplessità sono notevoli e siamo molto preoccupati del fatto che la Provincia non abbia tenuto conto di quelle che sono le norme del piano di Moncalieri,
ovvero la tipologia di insediamento destinato per quella zona che prevede la creazione di insediamenti produttivi altamente qualificati ove non sono ammesse attività che possono provocare inquinamento ambientale.
Non dimentichiamo che i pozzi di captazione di Trofarello sono ad una distanza minima dai luoghi dove si vorrebbe installare questa ditta e di questa cosa non è stato tenuto conto.
Seconda cosa non è stato tenuto conto assolutamente del piano regolatore né di Moncalieri né di Trofarello.
Nessuno dei due piani regolatori infatti consente simili insediamenti in quella zona.
In terzo luogo - concludono Tomeo e Visca -approvare una situazione di questo tipo quando il Comune di Moncalieri è in fase di elezioni, sarebbe un’azione molto scorretta.
Chiederemo ai funzionari provinciali di essere molto attenti.
Non possiamo pensare, di fronte ad un eventuale incidente, alla rilocalizzazione dei pozzi di captazione della città».
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