Nessun colpevole per la morte di Biscuola.
Non ci sono responsabilità mediche per la morte di Benito Biscuola, il pensionato stroncato da un malore improvviso, la mattina del 28 Gennaio scorso a poca distanza dall'ospedale Santa Croce di Moncalieri.
Sarebbe morto anche se soccorso immediatamente, a causa delle sue gravissime condizioni.
Lo stabilisce la perizia medica disposta dalla Procura di Torino per far luce sul caso di presunta malasanità.
«I periti parlano chiaro, si è trattato di “un’avanzata cardiopatia ischemico-dilatativa” che ha provocato una “morte improvvisa” dovuta ad un arresto cardiaco subitaneo - spiega il direttore generale dell’ASL 8 Giovanni Caruso - I medici e il personale infermieristico del Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Croce non erano intervenuti esternamente perché nessuno aveva chiesto il loro intervento, ma anche se fossero stati chiamati ed accorsi la gravità delle condizioni del signor Biscuola erano tali da non poter evitare il tragico evento.
Tutto ciò demolisce la pesante campagna di aggressione mediatica subita dagli operatori dell’Ospedale Santa Croce.
Molti commenti, articoli e titoli di giornali avevano infatti, in quel periodo, identificato nel personale sanitario del Pronto Soccorso i responsabili del tragico episodio per non essere usciti a prestare l’assistenza necessaria al paziente.
Già la verifica interna avviata all’epoca dei fatti dalla Direzione Generale aveva tuttavia fugato ogni dubbio sulla sospetta negligenza degli operatori: tutti hanno agito secondo la propria professionalità e in base alla conoscenza dell’episodio - continua Caruso - Nell’occasione rinnoviamo le nostre condoglianze alla moglie e ai familiari del signor Biscuola garantendo loro che abbiamo svolto tutte le verifiche per ricostruire la verità dei fatti, che hanno escluso qualsiasi minima responsabilità degli operatori così come ha concluso la perizia medico-legale.
I medici e gli infermieri prestano un’accurata assistenza e danno una corretta risposta, tra difficoltà e disagi, alle centinaia di persone (100/120) che quotidianamente si presentano al Pronto Soccorso, e non mancano i casi in cui è stata prestata assistenza sanitaria anche all’esterno.
Rimaniamo comunque a disposizione della moglie e dei familiari del signor Biscuola per fornire loro le informazioni in nostro possesso che ritenessero utili per far chiarezza sull’episodio».
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