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Nuovo parroco in città Ben arrivato don Sergio!
Don Sergio Fedrigo è il nuovo parroco di Trofarello, nato a Motta di livenza in provincia di Treviso, il 30 ottobre 1946, e ordinato sacerdote il 28 settembre 1974, ha trascorso gli ultimi 13 anni a Venaria Reale, dove ha ricoperto la carica di parroco.
Sabato scorso, con una solenne cerimonia e centinaia di fedeli accorsi per dargli il benvenuto si è insediato ufficialmente in parrocchia.
Don Sergio Fedrigo è il nuovo parroco di Trofarello, nato a Motta di livenza in provincia di Treviso, il 30 ottobre 1946, e ordinato sacerdote il 28 settembre 1974, ha trascorso gli ultimi 13 anni a Venaria Reale, dove ha ricoperto la carica di parroco.
Sabato scorso, con una solenne cerimonia e centinaia di fedeli accorsi per dargli il benvenuto si è insediato ufficialmente in parrocchia.
Alle 15,30 il nuovo parroco è sbarcato a Trofarello, accompagnato da uno stuolo di chirichetti che dalla parrocchia di Venaria hanno voluto fare da corollario al loro vecchio parroco.
Caloroso il messaggio di benvenuto del segretario del consiglio pastorale Angelo Chiara. «Ringraziamo don Sergio per aver accettato l’invito del Vescovo serenamente, contento di porsi alla guida di questa comunità in cammino - ha detto il segretario Chiara - Il nostro ringraziamento va al Cardinale Severino Poletto che ha concesso alla nostra chiesa il dono di un nuovo parroco. Una parrocchia senza guida avanza con difficoltà e rischia di perdersi tra le insidie che costantemente ne minacciano il cammino.
Di riflesso il nostro pensiero di ringraziamento va alla parrocchia di provenienza di Don Sergio, alla Comunità di Venaria Reale, che salutiamo amichevolmente e con cui lo stesso nuovo parroco ha già auspicato una sorta di gemellaggio, durante il discorso tenuto al rinfresco in oratorio. Non possiamo non rivolgere un pensiero a colui che è stato nostro parroco qui per 20 anni, don Giovanni Griva, che sappiamo essere un carissimo amico di don Sergio. Auguriamo a don Griva tutto il bene possibile e pregheremo affinché il Signore gli conservi ancora per molti anni la salute del corpo e dello spirito.
Don Sergio giunge alla nostra comunità munito di una ricca esperienza che è poi lo strumento migliore per affrontare un nuovo percorso, per iniziare una nuova attività, per camminare insieme, per aiutarci a raggiungere una meta che guarda verso l’alto. Possiamo assicurare al nuovo parroco che i mezzi per ottenere buoni risultati questa comunità li possiede. Le risorse ci sono.
La nostra infatti è una comunità che ha sempre dato prova di buona volontà, di disponibilità e di operosità. Il lavoro e le opere che sono state compiute in questa parrocchia fino ad oggi ne sono la riprova. Non è stato solo merito nostro, questo è certo.L’aiuto del Signore non è mai mancato. Poi c’è stata l’opera fattiva, costante, positiva dei precedenti sacerdoti che si sono avvicendati in città. Santi sacerdoti che hanno contribuito, ciascuno con i propri carismi, a fortificare la nostra fede, ad arricchire il senso di partecipazione, di condivisione e di solidarietà - continua Chiara - Questa comunità possiede poi una ricchezza, un tesoro di cui siamo fieri, possiamo definirlo il gruppo della speranza ed è formato dai bambini ed i giovani della parrocchia. Sono numerosi e sono uniti dall’entusiasmo generato dalla loro età e dallo spirito di amicizia che fortemente li lega.
Una forza con un potenziale dinamico e propulsivo, che va comunque motivata e ben indirizzata. Questo potenziale rappresenta il futuro della nostra comunità. La nostra parrocchia ha tutte le carte in regola per crescere ulteriormente. Qui ci sono ancora tanti progetti da portare avanti, da ultimare, da perfezionare, da realizzare. Sia sotto il profilo spirituale che umano. Le persone di buona volontà, per grazia di Dio, non mancano e sono tutte munite dei requisiti idonei per affrontare le sfide che si porranno nella realizzazione dei programmi pastorali del nuovo parroco. A don Sergio non resta che prenderci per mano ed iniziare il cammino. Siamo pronti a rimboccarci le maniche e metterci fiduciosi al suo fianco. La Madonna di Celle, che custodisce benigna la nostra comunità, ci proteggerà, veglierà sulle nostre azioni, incoraggerà i nostri propositi, ci sosterrà nei momenti difficili».
Vuole aggiungere un’ultima battuta? «Solo un caldo benvenuto tra noi, un affettuoso abbraccio fraterno da tutta la comunità dei Santi Quirico e Giulitta di Trofarello».
Caloroso il messaggio di benvenuto del segretario del consiglio pastorale Angelo Chiara. «Ringraziamo don Sergio per aver accettato l’invito del Vescovo serenamente, contento di porsi alla guida di questa comunità in cammino - ha detto il segretario Chiara - Il nostro ringraziamento va al Cardinale Severino Poletto che ha concesso alla nostra chiesa il dono di un nuovo parroco. Una parrocchia senza guida avanza con difficoltà e rischia di perdersi tra le insidie che costantemente ne minacciano il cammino.
Di riflesso il nostro pensiero di ringraziamento va alla parrocchia di provenienza di Don Sergio, alla Comunità di Venaria Reale, che salutiamo amichevolmente e con cui lo stesso nuovo parroco ha già auspicato una sorta di gemellaggio, durante il discorso tenuto al rinfresco in oratorio. Non possiamo non rivolgere un pensiero a colui che è stato nostro parroco qui per 20 anni, don Giovanni Griva, che sappiamo essere un carissimo amico di don Sergio. Auguriamo a don Griva tutto il bene possibile e pregheremo affinché il Signore gli conservi ancora per molti anni la salute del corpo e dello spirito.
Don Sergio giunge alla nostra comunità munito di una ricca esperienza che è poi lo strumento migliore per affrontare un nuovo percorso, per iniziare una nuova attività, per camminare insieme, per aiutarci a raggiungere una meta che guarda verso l’alto. Possiamo assicurare al nuovo parroco che i mezzi per ottenere buoni risultati questa comunità li possiede. Le risorse ci sono.
La nostra infatti è una comunità che ha sempre dato prova di buona volontà, di disponibilità e di operosità. Il lavoro e le opere che sono state compiute in questa parrocchia fino ad oggi ne sono la riprova. Non è stato solo merito nostro, questo è certo.L’aiuto del Signore non è mai mancato. Poi c’è stata l’opera fattiva, costante, positiva dei precedenti sacerdoti che si sono avvicendati in città. Santi sacerdoti che hanno contribuito, ciascuno con i propri carismi, a fortificare la nostra fede, ad arricchire il senso di partecipazione, di condivisione e di solidarietà - continua Chiara - Questa comunità possiede poi una ricchezza, un tesoro di cui siamo fieri, possiamo definirlo il gruppo della speranza ed è formato dai bambini ed i giovani della parrocchia. Sono numerosi e sono uniti dall’entusiasmo generato dalla loro età e dallo spirito di amicizia che fortemente li lega.
Una forza con un potenziale dinamico e propulsivo, che va comunque motivata e ben indirizzata. Questo potenziale rappresenta il futuro della nostra comunità. La nostra parrocchia ha tutte le carte in regola per crescere ulteriormente. Qui ci sono ancora tanti progetti da portare avanti, da ultimare, da perfezionare, da realizzare. Sia sotto il profilo spirituale che umano. Le persone di buona volontà, per grazia di Dio, non mancano e sono tutte munite dei requisiti idonei per affrontare le sfide che si porranno nella realizzazione dei programmi pastorali del nuovo parroco. A don Sergio non resta che prenderci per mano ed iniziare il cammino. Siamo pronti a rimboccarci le maniche e metterci fiduciosi al suo fianco. La Madonna di Celle, che custodisce benigna la nostra comunità, ci proteggerà, veglierà sulle nostre azioni, incoraggerà i nostri propositi, ci sosterrà nei momenti difficili».
Vuole aggiungere un’ultima battuta? «Solo un caldo benvenuto tra noi, un affettuoso abbraccio fraterno da tutta la comunità dei Santi Quirico e Giulitta di Trofarello».
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