» Antenne dei telefonini, in Procura «

Le antenne dei telefonini finiscono in Procura.

La data della lettera indica l’8 febbraio, ma solo qualche giorno fa è arrivata sulla scrivania del Sindaco Tomeo e del Dottor Raffaele Guariniello.

Si tratta della petizione contro l’installazione di antenne nel comune di Trofarello che ha visto rispondere all’appello almeno400 persone.

«La petizione richiede un riesame del regolamento comunale per il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti radioelettrici e per la minimizzazione

dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, approvato a luglio 2006 con l’invito a cercare soluzioni alternative e la rimozione delle antenne già posizionate » spiega Armando Marzolla.

A far scatenare la protesta dei cittadini sono stati due ripetitori telefonici installati in via Torino poche settimana fa.

I cittadini della zona, preoccupati dal possibile inquinamento elettromagnetico, hanno scritto al sindaco rilevando come le antenne sorgano vicino ad abitazioni private.

Per il Comune i due ripetitori sarebbero stati installati rispettando alla lettera il regolamento comunale approvato qualche tempo fa, che recepisce i punti della legge Gasparri in materia di trasmissione.

La protesta ha generato la richiesta da parte del sindaco Tomeo di un costante e continuo intervento di monitoraggio da parte dell’Arpa.


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