» Via libera al piano per la vecchia Trofarello «
0 I vecchi edifici della città potranno essere rinnovati e ristrutturati.

Via libera al piano di recupero della vecchia Trofarello.

PIENA SODDISFAZIONE TRA I BANCHI DELLA MAGGIORANZA PER L’APPROVAZIONE DEL PIANO DI RECUPERO DELLA CITTÀ.

«Siamo rimasti soltanto perplessi dal comportamento del gruppo di opposizione che ha votato favorevolmente a tutte le mozioni e poi si è astenuto dal voto finale relativo al piano di recupero - commenta il vicesindaco Gianfranco Visca - Oggi quei proprietari che sono disposti ad investire per rendere più bella la città potranno farlo».

Tiepida critica del gruppo di opposizione.

«Noi consiglieri dell’Unione in conformità alle nostre sensibilità, dall’inizio del nostro mandato abbiamo espresso particolari attenzione alle tematiche ambientali, credendo fermamente che tra i compiti di chi amministra vi sia la tutela e la salvaguardi dell’ambiente, come sancito dall’articolo 4° comma 4 e articolo 5 comma 1 dello Statuto Comunale - esordisce il capo dell’opposizione Leonardo Di Vizio - Questa convinzione ci ha visto promotori di proposte come la mozione protocollata l’8 Marzo 2007 per prevedere l’installazione di impianti fotovoltaici sul refettorio della scuola elementare o la mozione del 24 dicembre del 2007 dove si chiedeva di integrare il Regolamento Edilizio con l’Allegato Energetico. Una buona gestione del territorio è una conseguenza di buoni regolamenti che una Amministrazione può adottare, nel comune di Trofarello abbiamo l’impressione che non vi sia stata mai una gestione del territorio, ma i vari Regolamenti, piani Regolatori o Piani di Recupero, siano stati usati per una semplice operazione contabile, fare cassa con gli oneri di urbanizzazione. Noi crediamo che il Piano Regolatore, il Regolamento Edilizio o il Piano di recupero oltre ad essere un’occasione di pianificazione territoriale, possano essere strumenti amministrativi eccezionali se si introducono nuovi modelli di edifici, con caratteristiche volte al risparmio energetico e di conseguenza alla minore produzione di gas inquinanti. Una miglior qualità della vita dipende anche dall’uso che facciamo delle risorse del pianeta, siamo giunti ad un bivio, o continuare a consumare in maniera indiscriminata le risorse o pensare ad un nuovo modello di sviluppo, dove il benessere è dato dal giusto equilibrio tra consumo e rispetto per l’ambiente. In questo contesto diventa fondamentale costruire edifici residenziali con un basso fabbisogno energetico, realizzare immobili con caratteristiche innovative che consentano un importante risparmio energetico sarà indispensabile per la salvaguardia del pianeta. Le Amministrazioni locali possono dare notevole impulso in questa direzione realizzando il processo dal “basso verso l’alto” ovvero non aspettando disposizioni legislative dall’alto ma avendo il coraggio di impegnarsi in prima persona per la stesura di Regolamenti che abbiano come finalità la realizzazione di immobili innovativi certificando il loro basso consumo energetico con la certificazione Energetica. La necessità di farsi parte attiva in questo contesto la si può riassumere essenzialmente in due punti: in primo luogo la dipendenza dai paesi esteri per l’approvvigionamento dei combustibili e dell’energia. Per secondo luogo la necessità di ridurre in tempi brevi le immissioni di CO2, gas serra, in atmosfera. Il continuo progresso della società ha come diretta conseguenza l’aumento del consumo di energia, basti pensare a quante apparecchiature elettriche abbiamo in casa e paragonarle a quante ne avevamo 20 anni fa. Questo continuo incremento di consumo di energia produce direttamente un continuo incremento di immissioni di CO 2 in atmosfera. Per ridurre le immissioni bisogna lavorare su due fronti diversi, ridurre il consumo di energia e aumentare la produzione della stessa da fonti rinnovabili. Si calcola che il 40% dell’energia prodotta venga consumata per usi domestici, ossia è l’energia che consumiamo quotidianamente per le nostre attività domestiche. Buona parte di questo 40 % viene consumato per rendere confortevoli le nostre abitazioni, da questa considerazione si deduce che diventa necessario realizzare degli immobili con delle caratteristiche più performanti rispetto al consumo energetico. Si consideri che una ricerca ha evidenziato che immobili costruiti prima del 1991 hanno un consumo energetico 4 volte superiori rispetto ad un’immobile realizzato con le caratteristiche previste dal Dlgs. 311/2006, se si riuscisse a convincere i soggetti operanti nel settore a realizzare costruzioni con queste caratteristiche si avrebbe la diretta conseguenza di un risparmio del 75 % del consumo di energia con ricadute positiva sulle immissioni e sui costi di gestione dell’edificio. Sino ad oggi si è osservato un certo scetticismo da parte di chi realizza immobili a recepire quanto disposto dal Dlgs. 311/2006, scetticismo giustificato con l’aumento dei costi di realizzazione, è vero costruire con questi criteri costa di più, circa il 4-5 %sul costo finale, ma si tenga conto che i costi di gestione di tali immobili sono inferiori del 50 per cento - conclude Leonardo Di Vizio - Forti di queste convinzioni abbiamo prodotto delle osservazioni al Piano di recupero della zona centrale del paese affinché esso non sia un mero calcolo contabile ma contribuisca alla realizzazione di immobili innovativi. Amministrare significa pensare al futuro, quello che vivranno i nostri figli e i nostri nipoti nel mondo che saremo capaci di lasciargli».

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