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0 Giorgia D'Errico eletta nella direzione regionale del partito.

Una trofarellese alla guida del Pd.

UNA TROFARELLESE ALLA GUIDA DEL PD. SABATO 21 NOVEMBRE SI È CONCLUSO IL CONGRESSO DEL PARTITO DEMOCRATICO IN PIEMONTE, CON L’ELEZIONE DELLA DIREZIONE REGIONALE. TRA GLI OTTANTA MEMBRI CHE LA COMPONGONO C’È ANCHE GIORGIA D’ERRICO, 28 ANNI, TROFARELLESE, ISCRITTA NEL PD LOCALE.

«La scelta di inserire persone giovani e non professioniste della politica è stata una scelta assolutamente apprezzabile ma ancora più apprezzabile è stato mescolarle con coloro che in politica ci sono già da qualche tempo. La presenza delle nuove generazioni negli organismi di partito infatti non si deve limitare a una lotta generazionale, ma deve diventare una conquista delle competenze, una ricerca condivisa alla soluzione dei problemi - commenta la neo eletta - L’idea di rappresentare Trofarello in un organo di partito quale la direzione regionale, mi onora perché è proprio da Trofarello che è iniziato il mio percorso politico come candidata alle primarie del 2007, esperienza che ho ripetuto anche il 25 ottobre scorso, sostenendo la mozione di Dario Franceschini e di Cesare Damiano. Adesso sostengo il Partito Democratico. Tutto. Per questo mi fa davvero piacere poter rappresentare i 502 elettori trofarellesi che hanno deciso di partecipare alle scorse primarie. Per il nostro paese è stato un bel segnale, vuol dire che non sono poche le persone che credono nel progetto. Sarebbe importante proseguire, cercando di creare una sinergia tra quelle che sono le esigenze del territorio e la classe dirigente. Un paese come Trofarello, considerate le sue risorse, ha la possibilità di riaprire un dibattito politico». Quale obiettivo si pone in seguito a questa elezione nel Pd? «L’obiettivo che mi piacerebbe pormi, dato l’incarico ricevuto, da un lato è quello di poter diventare uno strumento di collegamento tra il territorio e gli organismi dirigenti, dall’altro è quello di tornare sui contenuti veri. Il lavoro, la scuola, l’università, l’economia devono diventare nuovamente argomento di discussione senza mai dimenticare l’ascolto delle persone, perché sono queste ultime la vera essenza della politica. Come diceva Obama nel 2004, quando era ancora senatore, “Le persone al primo posto: le loro ansie da condividere, i loro problemi da risolvere, le loro speranze da confortare". e ora da Presidente ha dato seguito a quelle parole. È l’augurio che mi permetto di fare a me e a coloro che hanno deciso di fare della politica una passione».

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