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A maggio un tavolo di lavoro.

Una task force regionale per far funzionare il Movicentro.

TROFARELLO FUORI DAL CORO NELL’ANALISI DEI TRASPORTI PUBBLICI. LA DICHIARAZIONE DI VOTO DELLA CITTÀ, MANIFESTATA DALLA CITTÀ IN OCCASIONE DELLA RELAZIONE DEL RENDICONTO DI GESTIONE HA PROVOCATO L’IMPEGNO REGIONALE DI CREARE A MAGGIO UN TAVOLO DI LAVORO PER FAR PARTIRE IL MOVICENTRO.

«Il 17 aprile si è riunita l’assemblea dell’Agenzia mobilità metropolitana Torino - commenta il vicesindaco Gianfranco Visca - All’ordine del giorno anche l’approvazione del “rendiconto di gestione per l’anno 2008” . I funzionari hanno magnificato i tantissimi interventi realizzati per migliorare la situazione dei trasporti e per ridurre l’ingresso delle auto a Torino, con l’utilizzo di parcheggi di interscambio. In tutta la relazione non si è stata fatta menzione del movicentro di Trofarello come se questo non esistesse, riducendo tutte le istanze e proposte da noi avanzate ad una mera necessità di collegamento con la città dello spettacolo di Moncalieri in zona Vadò. Nella dichiarazione di voto - prosegue Visca - sono intervenuto denunciando l’assenza totale di progettualità e di attenzione da parte di tutti gli enti interessati ovvero la stessa agenzia, la Gtt che ha condizionato progettualmente ai suoi fini il movicentro, la Regione Piemonte, cofinanziatrice ma ora assente, la Provincia per la sua scarsa attenzione, la città di Torino che pare voglia ignorare questa struttura, RFI che ostacola in tutti i modi possibili la funzionalità di questa struttura, ed anche la città di Moncalieri che non sa cogliere ciò che potrebbe essere per lei determinante allo sviluppo del suo sistema trasporti. Il consiglio di amministrazione dell’agenzia, la provincia e la stessa regione hanno colto il senso delle mie rimostranze impegnandosi sin da subito per convocare, all’inizio di maggio, un tavolo di confronto con tutti i soggetti per risolvere il contenzioso con RFI, attivare in modo concreto questo nodo di interscambio anche con la istituzione delle linee di autobus. Speriamo in questo modo - conclude Visca - di poter finalmente risolvere in modo definitivo questo problema».


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