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0 Un paese in vendita.

L’opposizione incalza la maggioranza sulle alienazioni dei beni comunali  

DURA CRITICA SUI PROGETTI DI VENDITA DELLA MAGGIORANZA PER ALIERARE I BENI COMUNALI NON UTILIZZATI.

«Nonostante Trofarello abbia un territorio gravemente compromesso da anni di cattiva amministrazione urbanistica, si continua a proseguire in questa direzione, tesi confermata e dimostrata dalle vendite di patrimonio immobiliare comunale - esordisce Leonardo Di Vizio, capogruppo dell’opposizione - Si vendono immobili tipo la ex scuola Vagnone, l’attuale sede della Cri, ed in questo caso chiedendo un notevole esborso da parte di un ente che opera sul territorio anche a favore della cittadinanza. Si vendono aree verdi, che prima del piano di alienazione stabilito dall’amministrazione, erano aree vincolate a servizi per avere delle aree di sfogo in un territorio compromesso dalla troppa e facile cementificazione. In via Sabbioni un’area destinata a parco verde viene venduta per realizzare un capannone industriale, aumentando i disagi di cittadini che si vedono sempre più circondati e soffocati dal cemento. Fin dove questa amministrazione è disposta a spingersi nel vendere il verde e il patrimonio pubblico con la motivata scusa di reperire risorse economiche? Dove porremo il limite a queste vendite e il paese fino a quanto è in grado di sopportare il continuo depauperamento delle aree verdi? I cittadini fino a quanto sono disposti ad essere amministrati da coloro che vedono il verde pubblico solo come risorsa economica in caso di vendita? - si chiede Di Vizio - Perché l’amministrazione non si è impegnata affinché in via Sabbioni si realizzasse quanto promesso ai cittadini in campagna elettorale o forse ha volutamente lasciato cadere l’ipotesi del giardino per non impegnare l’area in modo che fosse possibile venderla? Lo sanno i cittadini che fra poco su 17.000 metri quadri di verde pubblico verra realizzata una colata di cemento? Credo sia necessaria una seria e profonda riflessione sul paese che vogliamo, non credo sia più accettabile il compromesso fin qui realizzato per reperire risorse economiche - conclude il capogruppo di opposizione - L’amministrazione di un paese passa anche attraverso i desideri delle persone che vi abitano, e credo che molti in questo paese chiedono di salvaguardare il verde pubblico, creando le condizioni di un paese più a “misura d’uomo”».

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