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I commercianti preoccupati per il futuro dei lavori, snervanti per le lungaggini.

Telegramma alla Smat per i lavori di intubamento del rio San Giuseppe.

SONO DIVERSI I NEGOZIANTI CHE STANNO RISENTENDO DELL’EFFETTO DEI LAVORI PER L’INTUBAMENTO DEL RIO SAN GIUSEPPE IN VIA ROMA.

Il buco di San Giuseppe impensierisce il Sindaco. Un gran bel problema quello dell’intubamento del Rio San Giuseppe per cui, da prima dell’estate, si sta lavorando lungo l’asse viario di via roma. Un problema che non presenta via di soluzione. Dopo l’ennesima segnalazione di un cittadino il sindaco Maurizio Tomeo ha mandato sul posto i responsabili dell’ufficio tecnico per verificare se il cantiere aperto per conto della Smat rispetta tutte le norme antiinfortunistiche.
 
«Sono certo che la segnalazione giunta agli uffici comunali è priva di fondamento ma comunque, per scrupolo, ho dato disposizione all’ufficio tecnico di intervenire e verificare se il cantiere presenta delle irregolarità - commenta il sindaco Maurizio Tomeo - Non ho ancora avuto risposta ma so che i tecnici sono già stati sul posto».
 
Ed i commercianti di via Roma? Cosa pensano di questa situazione che si sta protraendo da prima dell’estate? «Il problema sembra non abbia soluzione - spiega Michele Corbo del del Bar Roma - Una situazione che aggrava il già particolare momento economico. La situazione è snervante anche per effetto del fatto che i lavori non vanno avanti. Dopo qualche giorno di cantiere si bloccano e stanno settimane senza movimento».
 
Anche se il bilancio 2010 dell’amministrazione 2010 ha previsto uno stanziamento di 16 mila euro per sopperire alla tassa per la raccolta dei rifiuti dei commercianti interessati dai lavori, i commercianti appaiono preoccupati.

«Ho provato a contattare il servizio ma mi è stato risposto che comunque devo pagare la Tarsu - spiega la signora Bellotti del Dì per Dì - Sarà poi fatto un bando per l’assegnazione dei contributi. La situazione è un po’ migliorata dal punto di vista commerciale da quando la strada è stata riaperta ma comunque non è delle più rosee».

Sulla stessa lunghezza d’onda Emanuela Bevilacqua e Grazia Priasco del negozio Grazia Fiori: «Siamo disperati perché non sappiamo quando terminerà questo discorso. Se la situazione è migliorata da quando hanno riaperto la strada le prospettive non sono rosee per il futuro, visto che sarà richiusa quando verrà installato il tubo dalla camera di spinta fino all’incrocio con via Garibaldi. dal punto di vista economico questi lavori per noi sono stati una disgrazia. Ci sono giorni in cui non incassiamo neanche un euro».

Alle due fioraie fanno eco il barista ed il parrucchiere.

«L’assenza di parcheggi ed una consistente riduzione del passaggio ha incrinato ulteriormente una situazione già di perse critica - continua Corbo - Non si può stare sempre con queste pale meccaniche davanti agli occhi. Se il lavoro va fatto è bene anche che venga terminato. Mi sembra che ci abbiano messo all’interno delle gabbie. Il problema è fondamentalmente il fatto che non si va avanti. È dal luglio dell'anno scorso».

«La crisi si è fatta sentire anche per effetto di questi lavori. Speriamo per il futuro» commenta Domenico Tebaldo.

 
Franco Matteini è l’unica voce fuori dal coro che ammette che la sua è una situazione particolare: «Il servizio che offro non è particolarmente legato alla posizione del negozio e quindi non ho grossi problemi, ma so che non faccio testo».

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