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Botta e risposta tra i vertici dei trasporti ed il vicesindaco Visca.

Rete Ferrovie Italia e Comune Braccio di ferro per la Stazione. Parcheggio buio, sottopasso sporco e telecamere ancora da montare per il Movicentro.

BRACCIO DI FERRO TRA COMUNE E RETE FERROVIE ITALIA SULLA QUESTIONE DELLA STAZIONE TROFARELLESE. CON UNA LETTERA DI FUOCO RFI, CHE GESTISCE IL MOVICENTRO TROFARELLESE, RIBATTE LA PALLA AL COMUNE SUI LAVORI DA REALIZZARE ALL’INTERNO DELLA STAZIONE PER RENDERE IL CENTRO COMPLETAMENTE OPERATIVO, RIGETTANDO RESPONSABILITÀ, COSTI E PATATA BOLLENTE AL COMUNE.

Una lettera che ha fatto andare su tutte le furie il vicesindaco Gianfranco Visca.

«Il 31 marzo 2009 era programmato un sopralluogo congiunto tra tutti gli attori del Movicentro, ma RFI ha pensato bene di mettere le mani avanti, inviando il 23 marzo 2009 una lettera con cui RFI afferma di aver provveduto autonomamente ad effettuare numerosi interventi per rendere praticabile l’intera struttura, sostenendone i relativi costi, preannuinciandoci che metterà a posto gli ascensori. Per prima cosa chiedo alle ferrovie quali sono stati gli interventi effettuati sulla intera struttura, Non possono essere gli ascensori visto che non possono funzionare per mancanza di energia elettrica. Nè possono essere le pompe di svuotamento dalle acque meteoriche del sottopasso visto che anche in questo caso manca l’alimentazione elettrica - continua Visca - Il quadro elettrico di comando progettato e fornito, posizionato in luogo diverso da quello previsto su richiesta di RFI con consistente aumento di costi, sopportati da soggetti diversi da RFI non è mai stato alimentato (onere a carico di RFI in quanto per motivi di sicurezza non si possono avere forniture diverse nella stessa struttura). Se poi Rfi si riferisce alla pulizia credo che questo aspetto sia sotto gli occhi di tutti i cittadini. Tutti vedono quanto è sporco il sottopasso. Le luci nel medesimo sono accese perché ci si è collegati all’impianto esistente vista la piccola potenza impegnata. Vorrei poi conoscere “le carenze” e le inadempienze dell’amministrazione Tomeo. Tutte le opere e ribadisco tutte le opere, anche quelle insistenti e realizzate a favore di RFI sono state più e più volte discusse e condivise in riunioni congiunte anche da RFI. La marca degli elevatori, la tipologia, la caratteristica degli impianti sono stati imposti, ribadisco imposti da RFI. Tali opere sono state inoltre collaudate con esito positivo. Se ora se RFI vuole qualcosa di diverso se lo paghi, ma comunque rispetti i suoi utenti mettendo in funzione alimentandolo con l’energia elettrica tutto il sistema realizzato nella sua proprietà - conclude Visca - Ricordiamo che tutto l’impianto di videosorveglianza giace in scatoloni di cartone per gli stessi motivi. Montandolo e non potendolo mettere in funzione per la mancanza di energia elettrica sarebbe certamente stato oggetto di atti di vandalismo, gli stessi atti che già si riscontrano percorrendo il sottopasso. RFI dovrebbe anche ricordare che per tutte queste opere non ha sborsato un centesimo salvo che per costruire la nuova stazione per loro necessaria per il trasferimento dei sistemi di controllo. Tra l’altro quando per costruire la stazione, chesi sviluppava progettualmente su una parte di terreno di proprietà comunale, RFI nella persona dei suoi funzionari ci ha indotti a metterlo a disposizione in convenzione millantando l’impegno futuro per una proficua collaborazione nel raggiungimento dei comuni obiettivi. Ripeto - ribadisce Visca - i soldi per questo intervento sono della Regione Piemonte, del CIPE, del comune di Trofarello che ha provveduto ad acquisire le aree da mettere a disposizione per la realizzazione dell’opera».

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