» Quando il gatto si chiama Birba «
0 L’appello della padrona di una gatta girovaga dallo spirito libertario.

Quando il gatto si chiama Birba.

Una telefonata può salvarle la vita da un triste epilogo.

«Fin dall’antichità, il momento della nascita è sempre stato considerato un momento topico: combinazioni astrali e calcoli cabalistici riescono talvolta a determinare non solo il carattere del nuovo venuto al mondo, ma addirittura ad ipotizzarne il destino. E ancor più della cabala e dell’astrologia, influisce in tal senso il nome. Ci sono nomi nella storia, che hanno lasciato tracce indelebili del carattere e delle gesta di chi li ha portati: grandi condottieri, insuperabili artisti, indimenticabili uomini di stato. Non sempre però, il nome si lega necessariamente ad un personaggio famoso nella storia: ci sono latori di nomi meno altisonanti, che riescono tuttavia ad acquisire una certa popolarità, sebbene non siano né condottieri di grandi eserciti, né ammalianti poeti! Anzi: oltre a non appartenere a nessuno dei suddetti generi, non hanno nemmeno il dono della favella, poiché “personaggi” veri e propri non sono… Bensì, dal basso delle loro sottili vibrisse e della loro indispensabile coda, escono dal mondo animale con eminente dignità, per intrufolarsi in quello caotico del traffico cittadino, destreggiandosi con mirabile abilità tra un semaforo e un attraversamento pedonale. E se alla cabala e allo zodiaco, aggiungessimo un nome del tutto significativo, quale ad esempio, Birba? Il pelo molto lungo, un mix di colori bianco rossiccio e nero, la coda folta come quella di uno scoiattolo, affusolate vibrisse cristalline sotto due occhioni straordinariamente gialli: la sua mamma, una gattona tutta nera dalle pupille di un giallo penetrante, la partorisce sulle ginocchia della propria padroncina alle 24:46 del 20 Aprile 2008, in Via Duca d’Abruzzi – 18 a Trofarello, mentre la luna piena sorride misteriosa alla notte serena. Voilà Birba! Quale incredibile destino spetterà mai ad una simile creatura dal nome così impegnativo? E infatti, Birba non si smentisce! Fin da subito, manifesta il proprio felino spirito libertario e, ispirata forse dalla luna rassicurante che guidò mamma gatta nel parto, dopo pochi mesi dalla nascita, non esita ad abbandonare la propria abitazione per scorazzare di qua e di là, noncurante né del traffico né dei pedoni, obbligando così la padroncina stupita a rincorrerla per ogni dove e a recuperarla talvolta, persino nelle case altrui. Ma Birba è inarrestabile e a nulla serve la rete fissata al cancello proprio per impedire le sue fughe: sfida veicoli piccoli e grandi, trotterellando tranquillamente per il paese, attraversando diligentemente la statale per andare ad esplorare qualsiasi angolo che non sia di casa propria. Urbana ed educata, non disdegna le carezze di chiunque voglia donarle un complimento…ma attenzione a non scambiarla per un gatto randagio! Birba porta sul collarino il numero di telefono della sua padroncina che, conoscendo le attitudini molto eccentriche della variopinta micetta, è disposta a raggiungerla ovunque essa sia, per prenderla con sé, poiché riportarla a casa, il più delle volte, sarebbe sforzo inutile. La sua padroncina si chiama Daniela Giacomet, il cui recapito è: 338 1166099 e l’indirizzo: Via Duca d’Abruzzi, 18 a Trofarello. Chiunque incontri Birba per le vie del paese, è pregato di comporre immediatamente questo numero, di modo che la gattina On the Road sia esposta il meno possibile al rischio inevitabile a cui va incontro: basta che un cellulare squilli per allontanare ogni volta, il triste epilogo di quell’inesorabile destino, che un nome tanto simpatico e una luna tanto luminosa sembrerebbero aver riservato alla gattina girovaga».

Daniela Giacomet

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