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Un milione 800 mila euro già finanziati.

Presentata la Casa della Salute.

Centro di cure premarie entro fine 2011.

PRESENTATO IL PROGETTO DI CASA SALUTE, IL CENTRO DI CURE PRIMARIE DELLA CITTÀ CHE L’ASL REALIZZERÀ GRAZIE ALL’INTERVENTO DELLA REGIONE CHE METTERÀ A DISPOSIZIONE UN MILIONE 800 MILA EURO.

Alla presentazione ha partecipato un bel numero di persone. A tenere banco sono stati il vicesindaco Gianfranco Visca, il sindaco Maurizio Tomeo ed il direttore generale dell’Asl To5, Giovanni Caruso. La casa della salute è una nuova struttura sanitaria territoriale nata per offrire ai propri cittadini maggiori livelli di assistenza per evitare ricorsi impropri in ospedale per le prestazioni che possono essere erogate nel territorio.

«L’incontro tra Asl, To5, Comune di Trofarello e Cissa ha consentito la progettazione di una struttura polivalente in grado di erogare materialmente l’insieme delle cure primarie e di organizzare le risposte per tutti i citadini di Trofarello - ha spiegato il direttore generale dell’Asl TO5, Giovanni Caruso - Siamo riusciti a valorizzare l’opportunità di disporre di uno spazio messo a disposizione da comune e dalla volontà dell’Asl e dal Cissa a migliorare i servizi ai cittadini».

Dove sarà realizzata? «In un’area di circa mille 200 metri quadri vicina alla stazione e prospieciente alla nuova costruenda caserma dei carabinieri, facilmente raggiungibile e dotata di ampi spazi per i parcheggi. L’Area è stata messa a disposizione dell’Asl dal comune in comodato d’uso».

Quali saranno i servizi presenti? «Vi saranno servizi di carattere amministrativo come il centro unificato di Prenotazione, la scelta e revoca del medico di medicina generale e del Pediatra di libera scelta, il rilascio delle esenzioni ticket. Saranno anche presenti servizi per l’assistenza integrativa e protesica e la possibiità di ritiro dei referti. All’interno della nuova struttura saranno organizzati anche ambienti per il punto prelievi, gli ambulatori per i medici e per i pediatri, e gli ambulatori specialistici. A questi locali si aggiungeranno anche quelli destinati al Consultorio Familiare e all’ambulatorio di Psicologia. Tenuto conto della rilevanza dell’attività infermieristica saranno presenti i locali per l’organizzazione dell’attività domiciliare. Presenti in questi spazi anche le attività di prevenzione connesse alle vaccinazioni. Nella struttura saranno ricavati opportuni spazi per le attività inerenti alla salute mentale».

 
Questo per quanto riguarda i servizi di natura sanitaria.

Ma saranno presenti anche altri servizi? «Sarà presente anche lo Sportello Unico Sociosanitario e sarà presente anche uno spazio per collegare la Casa della Salute ai cittadini ed in particolare alle associazioni di volontariato che operano con i servizi sanitari e socio-assistenziali. Si parla anche di un centro di salute mentale».

Di che si tratta? «La Casa della Salute ospiterà alcuni servizi del Dipartimento di salute Mentale ed il centro Diurno di Riabilitazione Psichiatrica per cittadini del distretto sanitario con gravi problematiche di disagio psicologico - continua Caruso - In questo genere di servizi saranno presenti gruppi di lavoro multidisciplinari che prevedono psichiatri, psicologi, infermieri specializzati, assistenti sociali, educatori e volontari. Il Centro di Salute Mentale è un punto di coordinamento dell’attività di salute mentale sul territorio. Suo compito è quello di promuovere la salute mentale della popolazione over 18, individuare situazioni di disagio psichico grave, aiutare le persone affette da malattie nervose a limitare i danni e a mantenere relazioni sociali. Il Centro Diurno invece è una struttura semiresidenziale con funzioni terapeutico riabilitative, cui possono accedere pazienti già in carico al Centro di Salute Mentale sulla base di progetti terapeutico-riabilitativi. Il Centro sarà animato da attività quali arteterapia, psicodramma, gruppi di confronto con le famiglie, gruppi di bricolage e giardinaggio, gruppi di abilità prassiche e ricreative, attività sportive e culturali. Nella precedente sede il centro di Salute mentale ha avuto in carico circa mille 10 pazienti con le rispettive famiglie. Il Centro Diurno invece ha lavorato su programmi terapeutico riabilitativi per circa 50 pazienti e le rispettive famiglie. Tutti questi utenti potranno usufrurie quindi di una sede ampia e facilmente raggiungibile, inserita in un contesto di forte integrazione con tutti gli altri servizi sociali e sanitari presenti nella casa della salute. Questo consentirà una più rapida ed efficace elaboraziomne di quei progetti terapeutico- riabilitativi che necessitano la cooperazione di più servizi specialistici e di base».

 
Ma quali saranno i vantaggi che avrà il cittadino rispetto all’assistenza che riceve oggi? «Costruita sul principio della centralità dei cittadini la Casa della Salute concentrerà in un luogo fisico ben visibile sul territorio Servizi e Attività di primo livello attualmente dispersi e frammentati».

Questa nuova localizzazione dei medici di base potrebbe mutare il rapporto con i propri pazienti? «Il rapporto tra il medico ed il paziente continuerà a basarsi sulla fiducia e sulla libera scelta tra i medici presenti nell’ambito territoriale. Il medico si troverà ad operare in un contesto a forte integrazione multidisciplinare e tra le attività sanitarie e quelle di tipo sociale con miglioramento delle procedure di presa in carico del paziente, specialmente quello portatore di patologie complesse cronico-degenerative. Migliorando il rapporto ed il collegamento tra gli operatori migliora anche il servizio reso al cittadino».

La Casa della salute avrà un collegamento con l’ospedale? «In un certo senso. I due mondi intratterranno rapporti di collaborazione costanti e regolari finalizzati sia all’appropriatezza degli accessi in Ospedale, per le patologie acute, e per la prestazione di alta specialità, sia per le dimissioni programmate e protette. Migliorare il rapporto tra il territorio e l’ospedale, sia per i ricoveri che per le dimissioni, garantisce al cittadino prestazioni più corrette evitando cadute assistenziali. I cittadini inoltre troveranno le risposte degli specialisti che oggi trovano solo nella sede del distretto di Moncalieri.

I tempi di realizzazione? «Nei prossimi giorni avvieremo la gara per la progettazione della struttura che dovrebbe concludersi entro l’estate. Il progetto dovrebbe essere disponibile in autunno per dare via alla costruzione ed alla inaugurazione del nuovo centro entro la fine del 2011».

Nella foto in alto: il direttore generale della’Asl TO5, Giovanni Caruso


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