Cortassa scende in campo sulla questione delle sedi alle associazioni.
Polemica sulla vita associativa “Stanno picconando le associazioni”.
L’EX SINDACO DI TROFARELO ADRIANA CORTASSA, SCENDE IN CAMPO SULLA QUESTIONE DEGLI SPAZI ASSEGNATI ALLE ASSOCIAZIONI.
«La settimana scorsa mi è stata attribuita la responsabiliotà di eventuali irregolarità burocratiche sulla questione del circolo San Gian - esordisce la Cortassa - Apro una parentesi un po’ più ampia rispetto all’argomento in oggetto. Mi sembra inquietante che una giunta che amministra il paese ormai da 9 anni faccia risalire ancora ad oggi la responsabilità di situazioni irrisolte all’amministrazione precedente. Non sono bastati 9 anni ad espletare almeno le pratiche ritenute urgenti? Ed è proprio questo il problema: “Quali sono le pratiche urgenti?” Forse quelle relative alla realizzazione di una zona industriale la cui ricaduta sul territorio non pare ancora così significativa o alla costruzione della così detta “zona 30” che oltre ad impedire la normale viabilità è l’emblema della “politica del fare” ma con il soldi dei cittadini? A cosa servono quattro rotonde fatte e rifatte se non a dimostrare che “qualcosa si fa”? Certamente i lavori pubblici hanno un costo ed allora ecco l’esigenza di “trovare soldi”. Allarmante compare allora la situazione della vita associativa del paese che rischia di pagare le conseguenze di questa ricerca di denaro. Gravissima è la situazione attuale della Croce Rossa. Può un’amministrazione di qualunque colore politico mettere in difficoltà un servizio sociale come quello della Croce Rossa? È come sparare sulla Croce Rossa».
Sindaco Cortassa, possiamo parlare del circolo San Gian.
«L’amministrazione che io ho guidato ha avuto nelle sue priorità la vita aggregativi del paese e ne è prova il fatto che sono state concesse parecchie sedi alle associazioni locali: all’AVIS, alla Croce Rossa, allo SPI CGIL, al circolo san Gian, all’A.R. di Valle Sauglio solo per fare alcuni esempi. La vita di queste associazioni è sempre stata ritenuta una delle realtà più importanti del paese, perché frutto di volontariato di persone che offrono un servizio al paese. Ora qual è l’obiettivo dell’amministrazione attuale? Fare opere discutibili a discapito della vita associativa del paese? Io non credo che, quand’anche qualche atto notarile non fosse stato perfezionato, l’amministrazione in carica non abbia avuto il tempo o la possibilità di perfezionarlo. Forse non ne ha avuto la volontà… È veramente triste che in un periodo storico di grande crisi economica e morale un’amministrazione non s’impegni con tutte la sue forze a tenere in vita quello che da sempre è risultato il cuore pulsante del paese. Spero di non dover assistere alla distruzione di quanto tante amministrazioni precedenti e tante persone attive e generose del paese hanno costruito con tanto impegno». |