» Polemica dei cittadini sulla viabilita della Zona 30 «
0 Lettere e dichiarazioni. Botta e risposta tra amministratori e cittadini.

Polemica dei cittadini sulla viabilità della “Zona 30”

IMPERVERSALAPOLEMICASUILAVORIREALIZZATI NELLA ZONA 30. A DIFENDERE L’OPERATO DELLA PROPRIA GIUNTA SCENDE IN CAMPO IL VICESINDACO VISCA CHE FA ARRIVARE UNO SCRITTO ALL’INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA DEL GIORNALE.

«Sull’ultima Gazzetta ho letto con stupore il trafiletto che criticava la scelta di ripavimentare la zona pedonale antistante la scuola Rodari. Attenzione, lo stupore non è generato dalla critica ma dal soggetto generico: gli abitanti. Negli ultimi giorni ho passato con il Sindaco e l’Assessore Benissone più tempo in via Battisti che altrove. Ho, abbiamo parlato con gli abitanti, tanti e di varia fede politica, che si sono dimostrati nella grande maggioranza ampiamente soddisfati di ciò che si stava facendo, di come si stava facendo e per come sta operando l’impresa nonostante i disagi che si stanno creando. Durante questi colloqui abbiamo anche spiegato perché sarebbero stati posati questi nuovi blocchetti in quello spazio, scelta condivisa anche da genitori e da insegnanti. La spiegazione è anche comparsa sui giornali locali. Tale scelta compresa e condivisa da tutti coloro con i quali ne abbiamo parlato e che hanno un minimo di sensibilità per l’ambiente e per la salute dei nostri ragazzi. Questi, o questo soggetto che si nasconde dietro “agli abitanti” con la sua, come lei giustamente chiama “polemica” dimostra di avere poca conoscenza di lavoro e di risparmio e meno ancora sensibilità per l’ambiente che lo circonda. A parte l’aver voluto posare blocchetti foto catalitici come sforzo per migliorare l’ambiente (non è una soluzione definitiva, ma vedasi gli esperimenti della città di Torino e le relazioni del Politecnico), l’aver predisposto aiole per la posa a dimora di alberi aumentando il verde intorno alla scuola, la scelta di non rimuovere il fondo esistente (con problemi di smaltimento dei materiali di scavo) per poi ricostruirlo, ha prodotto un risparmio di circa 10.000 euro. Alla faccia del buon padre di famiglia. Infine, gentile Direttore, mentre le scrivevo questa breve nota, pensando o supponendo alla identità “degli abitanti” o “dello abitante”, mi è venuta in mente una frase di un politico importante nella storia del nostro paese che suonava pressappoco così: A pensar male si fa peccato, ma raramente si sbaglia! Se costoro hanno coraggio escano allo scoperto e ci dicano queste cose guardandoci negli occhi. Noi siamo sempre qui».

Nel frattempo sono arrivate anche altre lettere. Altra e-mail arriva da Roberto Bevilacqua, cittadino trofarellese che condivide la presa di posizione degli “Abitanti”.

Vi riproponiamo il suo intervento: «In riferimento all’articolo sulla nuova "zona 30" e riprendendo il titolo del riquadro : "La polemica: Forse soldi sprecati?", apparsi sull’ultimo numero di "Gazzetta", io dico (Probabilmente si, sono soldi sprecati e dico la mia opinione. Si voleva fare la zona dei 30 km/h? Bene, non bastavano degli appositi segnali di limite di velocità, e dei semplici dissuasori sulla strada? - si chiede Bevilacqua - Vi era davvero la necessità di tutte queste opere stradali “artistiche”? La corsia per gli autobus c’era già, bastava riverniciarne la delimitazione, e controllare che eventualmente, in effettiva presenza di un autobus, non vi fossero auto ad intralciarne la fermata. I parcheggi auto: Quel “Leonardo” che ha progettato tutto quanto finora è stato fatto, forse non si è accorto che oltre a quelli “superstiti” nel piazzale, non bastano quei 5 parcheggi a spina di pesce vicino alla scuola, ma si dovevano lasciare tutti quelli portati via nel piazzale adiacente i portici. In quel parcheggio lì, prima c’erano due “canali” di entrata e uscita: lato ex marciapiede sulla strada principale e lato portici. Ora, quella lato strada non esiste più, e quindi tutti coloro che per motivi vari devono/necessitano utilizzare l’auto al mattino ed all’uscita, devono di volta in volta infilarsi ed uscire nelle varie "isole" , se non vi è un posto disponibile. Senza contare quindi l’intasamento dovuto ale manovre di chi vuole entrare, di chi vuole uscire, delle auto messe in mezzo.

Quindi qualcuno che già aveva il vizio di parcheggiare fuori dalle marcature a terra od in doppia fila, ora se ne sentirà più "autorizzato", e darà quindi un ulteriore "contributo" all’accrescere del disagio per tanti.

E non si venga subito fuori col classico "Eh, basta non usare la macchina..." :vero, ma non sempre, e poi, per quanto sembri strano, ma ci si deve ancora sentire liberi di muoversi come ci pare !! Attraversamenti pedonali.

Ne è stato realizzato solo uno, peraltro non in corrispondenza dell’ingresso principale della scuola elementare Rodari, quando forse, invece di fare la strada con la "curva artistica", che copre parte della vista dei pedoni agli automobilisti in arrivo dalla rotonda su Via XXIV Maggio, se ne poteva fare un secondo, direttamente in corrispondenza di tale ingresso. "La cautela del buon padre di famiglia"... È assolutamente vero quanto è stato scritto.

Ma vi era davvero bisogno di spendere tutti i soldi che sicuramente se ne sono andati per queste "opere geniali", specialmente poi quando si tratta di soldi pubblici, quindi di tutti? - conclude Bevilacqua - Non avrebbe forse compiuto un gesto più corretto ed elegante la nostra Amministrazione Comunale, chiedendo PRIMA il parere dei cittadini, su cosa ne pensassero di questo progetto, in previsione di una spesa non certo indifferente? Si faccia una "Fiera del Qualcosa" in meno (che tanto va più a vantaggio di chi espone, e non certo dei cittadini) e si faccia un referendum comunale in più anche perchè se i Consigli Comunali dove si decidono queste cose, vengono fatti alle 9,30 del mattino è presto detto».

  [ Indietro ]  Stampa questo articolo  Invia questo articolo ad un amico

Dimensione caratteri:
[piccolo] [medio] [grande]