Intervista al vicesindaco Visca: «Siamo preoccupati per lo stato di abbandono».
Movicentro: non parte e non si muove.
Luci spente a ascensori che non funzionano. La Rfi è assente.
LUCI PERENNEMENTE SPENTE E ASCENSORI CHE NON FUNZIONANO. ORA OLTRE ALLE CRITICHE DEI CITTADINI C’È UNA AMMISSIONE DELLA STESSA AMMINISTRAZIONE CHE TORNA SUI SUOI PASSI E RIVEDE IL PROGETTO DEL MOVICENTRO.
«Si è verificato un caso di una signora con difficoltà motorie che ha avuto bisogno dell’ascensore in stazione. Non ha potuto usufruirne perché gli ascensori non sono mai entrati in funzione - esordisce il vicesindaco Gianfranco Visca - Quelle strutture sono state installate dal comune ma le ferrovie non hanno mai provveduto ad attivarle. La struttura del Movicentro è costata una cosa come sei miliardi delle vecchie lire ed oggi a causa di un irrigidimento da parte delle ferrovie su chi pulisce e chi gestisce il centro, si trova in stato di abbandono. Non riusciamo ad avere un referente preciso all’interno di Rete Ferrovie Italia. La nostra preoccupazione non è data solo dalla carenza della pulizia. Ora abbiamo dubbi anche sulla funzionalità del sottopasso. La Rete Ferrovia Italia ha dato sufficiente energia elettrica per renderlo funzionale e farlo funzionare? Non abbiamo la percezione del fatto che la Rfi ci tenga a questo Movicentro. Ci sono dei problemi di fruibilità. Alla luce dell’assenza di un chiaro interlocutore che non ci permette di capire se la luce fornita per l’illuminazione del parcheggio di via della Croce Rossa, dall’altra parte della stazione ferroviaria, oggi rimasto al buio, sia sufficiente, stiamo rimettendo sul piatto della bilancia l’organizzazione dell’intera zona. Sappiamo che cittadini e minoranza seguono con attenzione i problemi del Movicentro. Chiediamo a tutti di aiutarci nei confronti di questo elefante immobile, questo muro di gomma che è Rete Ferrovia Italia. Mettiamo a disposizione di tutti i carteggi intercorsi tra comune e Ferrovie per una soluzione del problema. Sabato mattina abbiamo proprio parlato dell’eventualità di rivedere l’organizzazione dei parcheggi attorno alla stazione. Il tutto anche alla luce dell’assenza dei finanziamenti regionali per la creazione del parco/polmone che era previsto in via Garibaldi, nel cuore del quartiere Lip. Se non ci sono i soldi per fare il giardino non ha senso tenere quell’enorme spazio chiuso con gli enormi problemi di parcheggi che hanno nella zona. Perché fare soffrire la gente - continua Visca - C’è anche un altro discorso. Nell’ambito del piano di recupero c’è anche una risistemazione urbanistica della zona che permetterà di rivedere il discorso dei parcheggi». |