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0 Parte la denuncia per diffamazione da parte del primo cittadino.

Lettere anonime sulla Caserma.

UNA LETTERA ANONIMA INDIRIZZATA AD ALCUNI CITTADINI E PERSONAGGI DELLA VITA POLITICA TROFARELLESE PER CHIEDERE SPIEGAZIONI SULLA SITUAZIONE DELLA CASERMA DEI CARABINIERI, IL TUTTO FARCITO DA UN’INSINUAZIONE FINALE. LA SETTIMANA SCORSA IN GIUNTA È ESPLOSO IL CASO CASERMA DEI CARABINIERI CHE HA PORTATO IL SINDACO MAURIZIO TOMEO A SPORGERE DENUNCIA PER DIFFAMAZIONE CONTRO IGNOTI. AL GIORNALE È INVECE ARRIVATA LA LETTERA DEL CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE LEONARDO DI VIZIO CHE ACCOMPAGNALA PRESENTAZIONE DIUNORDINE DEL GIORNO DA DISCUTERE IN CONSIGLIO COMUNALE.

«Sono venuto a conoscenza di un incontro svoltosi in comune, tra l’amministrazione e un soggetto privato che proponeva la realizzazione della caserma dei carabinieri - spiega Di Vizio - Realizzazione che sarebbe a costo zero per il comune, mentre l’attuale progetto prevede un finanziamento dell’opera attraverso il leasing immobiliare con un incremento dei costi a carico dei trofarellesi. Nell’ipotesi proposta l’amministrazione, oltre a non spendere nulla, incasserebbe il valore per l’acquisto del terreno su cui realizzare la caserma - continua Di Vizio che si chiede - Allora perché non si permette la relizzazione della caserma? Il progetto della caserma è da diversi anni che viene proposto e dibattuto, tutte le forze politiche del paese hanno appoggiato la realizzazione della caserma sul territtorio, convinti che il presidio dell’Arma sia indispensabile per il controllo del territorio e aumenta la sensazione di sicurezza per i cittadini, se la realizzazione si concreta senza costi per la cittadinanza. Non comprendiamo perché l’amministrazione non dia il benestare. Abbiamo presentato una richiesta per inserire nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale lo stato di fatto del progetto per la realizzazione della caserma dei carabinieri, dando modo di effettuare una discussione completa che permetta di sviscerare tutti gli aspetti della vicenda».

Il sindaco Tomeo ed il vicesindaco Visca confermano l’incontro avvenuto in comune con un commerciale della ditta Firex che ha dichiarato prima dell’ultimo consiglio comunale di lavorare da tempo per la realizzazione di caserme su tutto il territorio nazionale.

«L’azienda ha chiesto all’amministrazione di produrre una delibera di Consiglio che dichiari la necessità di una caserma e l’assenza di un finanziamento in modo che essa possa proporsi in prefettura per la realizzazione dell’opera - spiegano i due amministratori - L’intervento non sarebbe gratuito in quanto l’azienda chiederebbe al Ministero dell’interno un contratto di locazione trentennale del valore pari al 9 per cento annuo dell’investimento effettuato. Una caserma da due milioni di euro potrebbe produrre un canone di locazione di circa 180 mila euro annui da parte del Ministero. Un’operazione del genere venne intrapresa già nel 2005, ma venne sospesa per assenza di fondi per coprire queste spese da parte del Ministero. Il dubbio sta nel fatto che nessuno garantisce in primo luogo che il Ministero sia effettivamente interessato a questo discorso, visto che sono tre anni che si discute e si cerca di trovare una squadra anche con l’Arma. In secondo luogo si tratta di capire cosa capiterebbe se per qualche motivo l’Arma decidesse di abbandonare questa ipotetica sistemazione. Cosa fare di questo immobile? La proposta è troppo fumosa e presenta troppi lati oscuri. Non abbiamo chiuso le porte, solo chiesto garanzie e certezze. Questa lettera anonima che insinua dubbi sui motivi per cui non sarebbe stata presa in considerazione ci suona come un pretesto per accendere una polemica gratuita e sfruttare queste nostre legittime perplessità, dovute anche a molti cambiamenti delle leggi. Da qui la denuncia contro ignoti per diffamazione».

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