» La regione finanzia l'Oratorio. «
0 Un contributo per i centri estivi e per il progetto “I ragazzi dopo la Cresima e le loro famiglie”.

La regione sborsa 7 mila euro per finanziare l'Oratorio.

UN FINANZIAMENTO REGIONALE PER L’ORATORIO DI TROFARELLO. SONO ARRIVATI IN CITTÀ SETTE MILA EURO PER L’ORATIORIO. CINQUEMILA EURO ANDRANNO A FINANZIARE LE ATTIVITÀ DEI CENTRI ESTIVI, MENTRE DUE MILA EURO SONO STATI ASSEGNATI AL PROGETTO “I RAGAZZI DOPO LA CRESIMA E LE LORO FAMIGLIE”.

«Siamo soddisfatti dello stanziamento a favore degli Oratori, ed in particolare quello di Trofarello anche perché lo consideriamo un ulteriore riconoscimento alle attività proposte che mirano sempre all'educazione e alla crescita dei giovani - commenta il capogruppo di Patto per Trofarello Roberto Pairetti - Grazie ai crescenti riconoscimenti legislativi a livello regionale e nazionale, si registrano maggiori attenzioni (e finanziamenti) anche da parte di diversi enti locali. Negli oratori viene proposta una cultura ispirata al valore del rispetto reciproco, si favorisce il dialogo e la tolleranza e i giovani vengono invitati ad assumersi delle responsabilità. Il fatto che anche l’oratorio abbia a che fare con le leggi, può essere un modo per comunicare ai giovani, spesso tiepidi o addirittura indifferenti rispetto alla politica, l’importanza del prendersi a cuore la “cosa pubblica”. Anche nell’oratorio, chiamato a essere come soggetto attivo nell’individuare soluzioni e percorsi per il bene di tutti, è necessario insegnare valori come il bene comune e la sussidiarietà. Lo stesso Don Bosco ci ricorda che il nostro compito è quello di crescere “onesti cittadini e buoni cristiani” - conclude Pairetti - credo che non possa esistere una cosa senza l’altra, perché l’essere “buoni cristiani” costituisce un valido presupposto per essere onesti cittadini».

Commento della notizia anche da parte di Paolo De Martino, presidente del Centro Studi Sociali Don Bosco: «Gli oratori sparsi in tutta Italia sono circa 6 mila. Un milione e cinquecentomila sono i bambini, i ragazzi e i giovani che li frequentano. Oltre 200.000 volontari, educatori, animatori ed allenatori sono coinvolti attraverso le varie attività formative, culturali, sociali. Questi sono i dati degli oratori oggi in italia. Anche la Regione Piemonte riconosce da qualche anno la funzione educativa, formativa, aggregatrice e sociale svolta attraverso le attività degli oratori. Per questo motivo, accogliamo con favore il finanziamento che la Regione assegna ad “azioni ed interventi che si realizzano negli oratori per la diffusione dello sport, la promozione di attività culturali nel tempo libero, per prevenire e contrastare l’emarginazione sociale e il disagio". Gli Oratori non li ha inventati Don Bosco. Ma Don Bosco li ha assunti e trasformati secondo un suo progetto educativo e pastorale. Per questo viene spontaneo pensare a Don Bosco quando parliamo di oratori ancora oggi. In fondo, la “passione” di Don Bosco è stata il voler rigenerare la società. Intuì che la rigenerazione sociale passa attraverso i giovani e la loro capacità rigenerativa. Per questo si impegnò con essi. Ebbe un sogno grande su di essi e immaginò che "giovani rinnovati" sono capaci di rinnovare la società. Il “cuore oratoriano” di tanti trofarellesi ci impegna ancora oggi a costruire luoghi dove poter sperimentare in modo concreto la speranza verso il futuro. Sono luoghi dove si respirano "fatti di speranza", nel coraggio di affrontare le sfide della vita quotidiana».

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