L’idea è di finanziare un centro per la cultura e l’arte.
La città si mobilita per l'Abruzzo. Tante iniziative per i terremotati.
“Un sorriso per l’Abruzzo”: raccolta fondi per i terremotati di L’Aquila dei paesi vicini.
LA CITTÀ SI MOBILITA PER L’ABRUZZO E FIOCCANO LE INIZIATIVE PER AIUTARE LE POPOLAZIONI COLPITE DAL TERREMOTO. MERCOLEDÌ SCORSO SI SONO RIUNITE UNA DECINA DI ASSOCIAZIONI PER FARE IL PUNTO DELLA SITUAZIONE.
«L’iniziativa è partita dal Comune ma le associazioni hanno raccolto l’invito con entusiasmo - commenta il vicesindavo Gian Franco Visca - Oltre ai rappresentanti dell’Amministrazione alla riunione hanno partecipato i rappresentanti della Protezione Civile, della Croce Rossa, dell’Avis-Aido, dei Cavalieri della Croce, l’Associazione Commercianti, l’Auser, la Pro Loco, l’Oratorio, il Trofarello Calcio, la Banda Santa Cecilia, il Gruppo Emmaus e la Caritas parrocchiale. In questa operazione siamo supportati dalla preziosa testimonianza di Simone Pelisseti, volontario Cri, che ha trascorso un periodo a L’Aquila. Pelissetti, durante la riunione, ha parlato della situazione in Abruzzo, delle difficoltà che si incontrano nella quotidianità e sulle esigenze che si manifestano. Considerato che dal suo racconto, dalle indicazioni della Caritas Diocesana, della protezione Civile e della CRI, oggi è inopportuno inviare materiale in loco, se non con determinate specifiche richieste, abbiamo deciso di effettuare una raccolta di denaro».
«Tutte le associazioni presenti alla riunione hanno dichiarato la loro disponibilità ad esporre durante le loro manifestazioni un contenitore simile. Hanno inoltre manifestato l’intenzione di versare parte del ricavato dalle iniziative, al netto delle spese, per questo scopo benefico, inoltre alcune di queste si attiveranno per raccolte di fondi in modo autonomo».
Ma quali sono le inizitive proposte dalle varie associazioni e come potrebbero utilizzai i soldi raccolti? Per quanto riguarda come utilizzare in modo concreto il denaro raccolto sono emerse alcune proposte. Una prima proposta è quella si dare una mano ad un gruppo che si autodefinisce “Artisti Aquilani”.
«Alcuni artisti hanno deciso, fin dai primi giorni dopo la tragedia, di essere presenti nei campi con la loro musica, i loro colori, la loro poesia. Questi artisti non hanno mai lasciato L’Aquila. Hanno recuperato un costume e uno strumento e sono scesi in campo, affianco alle persone che come loro hanno perso tutto. Ora vivono al presente e cominciano a sognare un futuro con un progetto ad oltranza, anche oltre l’emergenza, nella difficile transizione verso una vita normale. Vorremmo comprare una struttura, da adibire a sala di lavoro, magazzino e ufficio, da montare vicino all'Università, per continuare il lavoro, che accomuna tutti noi, di portare il teatro e la musica laddove teatro e musica non ci sono più. Prima del sisma c’erano gli ospedali, le case per anziani, le strade, i piccoli borghi, dopo il sisma ci sono solo più le tende, i campi, le strade. Si pensa di aiutarli nel prosieguo delle loro attività di sostegno morale alla gente nelle tendopoli e di invitarli a Trofarello in concomitanza di una manifestazione, ad esempio la notte bianca del 13e 14 giugno, con relativo sostegno economico delle spese di viaggio e soggiorno ed un compenso per la loro esibizione».
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