Il consigliere critica il governo locale sulle scelte fatte e sulle spese sostenute.
«Le dolci e fredde colline della terra di San Davide hanno riservato tante opportunità formative nuove e tanto divertimento a tutti i ragazzi di terza che hanno partecipato - commenta l’insegnante Francesca Vaghi, entusiasta per l’esperienza che hanno potuto fare gli allievi - Le giornate sono state ben organizzate, perché il soggiorno prevedeva un periodo di immersione totale nella lingua straniera articolato in modo tale che non risultasse eccessivamente stressante. Il primo giorno, gli alunni hanno effettuato un test d’ingresso in uno dei 5 laboratori di informatica, per essere poi inseriti nel livello di corso più adatto e fin dal primo pomeriggio hanno iniziato sia le lezioni in classe, sia le attività nel parco avventura. Per tutta la durata del soggiorno, si passava dalle lezioni del mattino alle attività del pomeriggio. Le lezioni erano tenute da insegnanti con certificazioni riconosciute a livello internazionale; allo stesso modo, le arrampicate, esplorazioni, e prove di abilità del pomeriggio, erano sempre controllate da animatori ben preparati e dagli insegnanti, che per l’occasione si sono trasformati negli emuli di Indiana Jones. Per finire, dopo cena, i vari gruppi facevano altre gare competitive oppure giochi di vario tipo, il tutto con animatori madrelingua; le serate si concludevano per tutti con la cioccolata calda e i biscotti, prima di andare a dormire - continua la Vaghi - Le strutture che hanno ospitato alunni e insegnanti all’interno del parco erano piuttosto spartane, ma funzionali alle necessità e a basso impatto ambientale. Le camerette erano all’interno di casotti in legno, così come la mensa che ha sfornato quintali di patate cotte in ogni modo conosciuto! Le aulee e i laboratori utilizzati per le lezioni erano invece modernissimi ed efficienti. L’unico difetto di un’esperienza altrimenti perfetta è stato forse il tempo atmosferico che, come è noto, in Galles è molto piovoso e freddo. Nonostante questo, la prevista trasferta di un giorno a Liverpool è stata “baciata dal sole”, così la visita all’Albert Dock con i suoi musei e il tanto atteso assalto ai negozi del centro sono avvenuti senza ombrelli a guastare la gita. Proprio durante la gita a Liverpool, è giusto dirlo, gli alunni si sono comportati in modo maturo e affidabile, sia durante le visite ai musei, dove hanno mantenuto un atteggiamento incuriosito, sia durante gli acquisti nei negozi del centro, quando sono stati lasciati liberi di gestire tempo a loro disposizione così come preferivano. A conclusione di questa breve sintesi si può dire che, visto il suo esito positivo, sarebbe giusto ripeterla, magari ogni anno, in modo che altri alunni abbiano l’opportunità di vivere un’esperienza educativa divertente, vissuta in un ambiente sano e controllato. Devo rivolgere - conclude Francesca Vaghi - un ringraziamento particolare a tutti i colleghi del collegio che hanno creduto in questa iniziativa e che l’hanno resa possibile. Un grazie speciale va agli altri accompagnatori Olivia Bruzzichelli, Alberto Delle Piane e Manuela Nicolò, che hanno condiviso il freddo e le patate con me, nonché al tour operator Roberto Gigli dell’agenzia New Beetle che tanto si è prodigato per risolvere i tanti piccoli problemi di gestione che possono sorgere in un viaggio che coinvolge un gruppo numeroso di ragazzi».
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