» La Clessidra e il concorso di poesia «
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Rifondato il gruppo, nuovo direttivo.

La Clessidra ripropone il concorso di poesia.

Entro maggio il bando per gli elaborati.

RIPRENDONO LE ATTIVITÀ DELL’ASSOCIAZIONE TROFARELLESE LA CLESSIDRA. E RIPARTONO CON UN DIRETTIVO TUTTO NUOVO ED UN PROGRAMMA DI ATTIVITÀ CHE ATTINGE DALLE PROPRIE ORIGINI, DAL CONCORSO DI POESIA, CHE PER ANNI HA CATALIZZATO IN CITTÀ CENTINAIA DI GIOVANI POETI IN ERBA, DESIDEROSI DI EMERGERE ISPIRATI DA CALLIOPE, ERACLO, EUTERPE E TALIA, LE MUSE DELLA POESIA.

«L’associazione culturale con attenzione al sociale è stato rifondato con un gruppo direttivo tutto nuovo. Presidente è la psicologa Alessandra Rubiolo. All’interno del gruppo direttivo ci sarà anche un legale, la dottoressa Michela Russo, che ha dato la propria disponibilità ad offrire consulenza legale gratuita alle famiglie che hanno in casa problemi di disabilità - spiega Antonio Tozzoli - Il vicepresidente è Bruno Giovetti, mentre io ricopro la carica di Tesoriere. Fanno ancora parte del gruppo direttivo Angela Riù e Armando Marzolla. La rinascita de La Clessidra prevede progetti diversi e di più ampio respiro. Sono tre, quattro i punti fondamentali della nuova associazione trofarellese che comunque avrà come obiettivo primario il sociale e l’aiuto delle fasce deboli della nostra società. Rifondare la Clessidra significa ripercorrere la strada che aveva già iniziato a suo tempo Armando Marzolla e gli altri componenti del vecchio gruppo. Una di queste strade era rappresentata dal concorso di poesia. Entro il 30 maggio sarà pubblicato il regolamento che prevederà la partecipazione al concorso delle scuole, mentra entro il mese di ottobre vi sarà la premiazione al centro culturale Marzanati con la presenza di un editore che lavora nell’ambito della poesia».

Ma torniamo ai prossimi obiettivi dell’associazione. «Certamente. Innanzitutto la consulenza gratuita per tutte le famiglie che hanno dei disabili in casa. Ma soprattutto la ricerca di una sede per svolgere le attività legate alle disabilità. Attualmente stiamo cercando di tamponare facendo le riunioni a casa dei soci. L’obiettivo comunque è di allargare il giro e di collaborare con altre associazioni che si occupano di volontariato e di disabilità, anche a Torino e Moncalieri per cercare di dare una mano a quelle persone che hanno problemi di diverse abilità e di diventare un punto di riferimento per questo genere di problemi».


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