Il consigliere critica il governo locale sulle scelte fatte e sulle spese sostenute.
L'opposizione incalza la maggioranza sulla sporcizia per le strade della città.
TORNA ALLA CARICA IL CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE LEONARDO DI VIZIO.
«Abbiamo letto sui giornali che l’amministrazione comunale ha chiesto conto dei servizi effettuati dalle ditte appaltanti il servizio di pulizia urbana, questo ci fa piacere anche perché è la conseguenza dell’interrogazione presentata a fine marzo dall’Unione, ci rammarica che un’amministrazione abbia bisogno delle interrogazioni per interessarsi ai problemi dei cittadini - spiega Di Vizio nel suo intervento sul giornale - Sul tema della pulizia urbana abbiamo più volte segnalato e chiesto conto all’amministrazione del perché, a fronte di un capitolato di appalto dei servizi, il paese versa in condizioni pietose e perché continuiamo a pagare nonostante ci sia la certezza che questi servizi non vengano fatti. Quando criticammo la definizione di comune “virtuoso” facevamo considerazioni sulla tempestività ed efficienza delle risposte dell’amministrazione ai problemi dei cittadini, a nostro giudizio i tempi di risposta non sono compatibili per un’amministrazione definita “virtuosa”. Molto probabilmente le cause di questi ritardi sono da ricercarsi nei molti cantieri aperti per il paese, forse l’assessore con la delega dell’igiene urbana è oberato dalle pratiche necessarie alla stesura e realizzazione dei tanti progetti. I molti cantieri aperti nel paese, stanno provocando notevoli disagi ai cittadini e commercianti, in via Roma non si sa quando il cantiere sarà chiuso, in via Cesare Battisti il cantiere “meno 30” sta soffocando i cittadini con lo smog delle autovetture costrette a fare percorsi tortuosi, in cimavilla oltre alla piazza Duca D’Aosta anche v. Piave è tutta una transenna, inoltre i lavori in piazza Duca D’Aosta hanno eliminato la possibilità di parcheggio per i cittadini che vanno a messa - continua Di Vizio -Si è aperto il cantiere per rifare la piazza I Maggio, opera realizzata nel 2006, con la rimozione delle fontana a pavimento, l’assessore ai lavori pubblici ha dichiarato che “si è trattato di un errore di progettazione” ma chi ha approvato il progetto non si era accorto dell’errore? - si chiede Di Vizio che continua - E in questo caso chi ci restituisce i soldi spesi per la realizzazione, visto che non sono mai state funzionanti? Il cantiere di viaTorino porterà inevitabilmente ulteriori disagi ai trofarellesi, con ripercussioni alla viabilità. Crediamo che ci sia bisogno di una più accurata programmazione delle opere pubbliche, per non esasperare le condizioni di vita dei cittadini. Dal 2006 ad oggi si è speso in opere pubbliche, compreso quanto previsto per il 2010, un importo pari a 16 milioni 166mila 142 euro e Trofarello non è cambiata di molto, con tutte queste risorse il paese dovrebbe essere migliore rispetto alla situazione attuale. Da questa analisi ci nasce un dubbio, visto che gli investimenti in opere pubbliche nonostante le importanti risorse impiegate, non producono una migliore qualità di vita dei cittadini, non sarebbe meglio impegnarsi di più sugli aspetti sociali, investendo maggiori risorse per promuovere occasioni di incontro per i cittadini? Crediamo che investendo sulle persone ci sia un ritorno maggiore per il paese - conclude Di VIzio nelle sue considerazioni - Incontrandosi si crea condivisione, fratellanza, anche se non la si pensa alla stessa maniera, si crea una rete di solidarietà e questo ci fa sentire meno soli e meno esposti anche in un momento di crisi come quella attuale.Crediamo che amministrare sia un compito difficile, perché gli aspetti da seguire sono molteplici, ma riteniamo sia un errore concentrarsi solo sulle cose da fare, la priorità dovrebbe essere data alle persone perché sono loro con la loro partecipazione che possono rendere vivo un paese».
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