Di Vizio legge il bilancio al microscopio.
L'opposizione dice "no" al bilancio 2010.
ANCORA NON SI SONO SPENTE LE POLEMICHE SULLA DICHIARAZIONE DI VOTO DI PARTE DELL’OPPOSIZIONE CONSILIARE, LEGGASI ROBERTO PAIRETTI ED ECCO CHE ARRIVA LA RIFLESSIONE DEL CONSIGLIERE LEONARDO DI VIZIO. IL CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE, DOPO AVER CRITICATO LE SCELTE CHE HA FATTO AUTODEFINIRE IL COMUNE “VIRTUSO”, PASSA AD ANALIZZARE IL LIBRO CONTI DEL COMUNE PER IL 2010.
«Il gruppo consigliare dell’Unione valuta il bilancio di previsione del 2010 non adeguato alla situazione di recessione economica che stiamo vivendo, come negli anni precedenti ci si concentra solo sulle opere da realizzare senza tenere conto delle difficoltà delle persone - esordisce il consigliere de L’Unione Di Vizio - Dal 2006 ad oggi si è speso in opere pubbliche, compreso quanto previsto per il 2010, un totale di 16 milioni 166 mila 142 euro e Trofarello non è cambiata di molto, con tutte queste risorse il paese dovrebbe essere migliore rispetto alla situazione attuale. Da questa analisi ci nasce un dubbio, visto che gli investimenti in opere pubbliche nonostante le importanti risorse impiegate, non producono una migliore qualità di vita dei cittadini, non sarebbe meglio impegnarsi di più sugli aspetti sociali, investendo maggiori risorse per promuovere occasioni di incontro per i cittadini? Crediamo che investendo sulle persone ci sia un ritorno maggiore per il paese. Incontrandosi si crea condivisione, fratellanza, anche se non la si pensa alla stessa maniera, si crea una rete di solidarietà, questo ci fa sentire meno soli e meno esposti anche in un momento di crisi come quella attuale. Crediamo che amministrare sia un compito difficile, perché gli aspetti da seguire sono molteplici, ma riteniamo sia un errore concentrarsi solo sulle cose da fare, la priorità dovrebbe essere data alle persone perché sono loro con la loro partecipazione che possono rendere vivo un paese. Passiamo ad un’analisi del bilancio. I contributi di segreteria in materia urbanistica diminuiscono mentre i proventi derivanti dalle concessioni edilizie e oneri di urbanizzazione aumentano di 176 mila euro, per un totale di 894 mila euro. Ci sono entrate derivanti dalle alienazioni del patrimonio immobiliare comunale per una cifra di un milione 442 mila 200 euro, nel 2009 le alienazioni sono state per un valore di 2 milioni di euro - continua Di Vizio - Ci sono contributi generosamente concessi dalla Regione Piemonte pari a 2 milioni 829 mila 547 rappresentando oltre il 50 % della spesa per investimenti. Da una parte c’è una regione che generosamente da contributi per il controllo e la salvaguardia del territorio dall’altra c’è un’amministrazione che continua a urbanizzare un territorio già gravemente compromesso, soprattutto in collina, rischiando di vanificare gli interventi per la tutela del territorio perplessità che ci nascono nel vedere le strade allagate a seguito di normali piogge. Alla voce spesa appare che confrontando la spesa al titolo 1 con le stesse voci di spesa del revisionale del 2009, notiamo che gli stanziamenti sono tutti in diminuzione, in alcuni casi lo stanziamento è inferiore anche rispetto al consuntivo del 2008. Alla funzione 1 vi sono 44 mila 469 euro in meno. Alla funzione 4 , istruzione pubblica: notiamo uno scostamento in negativo rispetto a quanto stanziato nel 2009 di 89 mila 280 euro. Per la cultura ed i beni culturali la differenza è di mille 521 euro rispetto al previsionale del 2009 ma più importante se rapportato all’ultimo esercizio chiuso. Per lo sport si registra un leggero incremento di 6 mila euro. Per la viabilità e trasporti una spesa inferiore di 50 mila euro. Per la voce territorio e ambiente la spesa è uguale se raffrontata al 2009 ma inferiore al consuntivo 2008: 47 mila euro in meno. In campo sociale ci preoccupa la sottrazione di risorse alle prestazioni di servizio nell’assistenza, portando il finanziamento al di sotto da quanto certificato nel 2008. In generale la spesa alla voce prestazione di servizi del titolo 1 vede una spesa inferiore di circa 200 mila eurp rispetto alle previsioni esercizio in corso, escludendo da questa cifra gli incrementi per l’appalto mensa. Al titolo 2 della spesa abbiamo gli investimenti sulle opere pubbliche. A questo proposito abbiamo alcune considerazioni da fare. Come nei bilanci precedenti si contrae la spesa corrente il più possibile, come si è visto riducendo le risorse rispetto a quanto speso nel 2008, per recuperare risorse per gli investimenti delle opere pubbliche - continua il consigliere dell’opposizione -Sugli investimenti, questa amministrazione ha investito tutta la sua capacità e immagine, non a caso si definisce un’amministrazione del fare. Riconosciamo e l’abbiamo sempre detto, una particolare attenzione per gli investimenti all’istruzione, ma la spesa in opere pubbliche fatta in questi anni ha prodotto sempre buoni risultati? Nel ruolo di opposizione che ricopriamo, vi riteniamo responsabili delle risorse impiegate nel finanziare le opere pubbliche ma, riteniamo che il compito di un buon amministratore sia esigere la realizzazione di opere pubbliche di buona qualità, che siano usufruibili nel tempo dai cittadini. Ad onor del vero, le opere pubbliche fin qui realizzate, non sempre sono un esempio di qualità duratura nel tempo. La zona industriale realizzata con circa 10 milioni di euro, risulta insediata per il 50 per cento. Il cavalca ferrovia, presenta segnali di cedimento nella parte viaria e anche nelle sponde adiacenti. Il Marzanati, edificio ristrutturato da poco, già necessita di interventi di recupero. Piazza I Maggio, più volte abbiamo denunciato il suo precoce decadimento, obbligandovi a chiederne conto alla ditta che ha realizzato i lavori. Il movicentro realizzato con finanziamenti importanti, non riesce a sviluppare la filosofia per cui è stato realizzato, ad oggi non vi è un solo mezzo pubblico che transiti nella zona. La scuola La Pace, edificio non al di sopra delle critiche per gli assestamenti che ha interessato la struttura ma soprattutto perché si è reso necessario un intervento per migliorarne l’acustica interna. La zona 30, via Cesare Battisti a distanza di 3 anni si sono rifatti i marciapiedi, inoltre considerato che è ancora da ultimare riscontriamo dei problemi di progetto, visto che nelle rotonde di dimensioni ridotte transitano mezzi per il trasporto merci a cui non è stato vietato il transito visto che devono rifornire le aziende presenti nella zona - conclude Di Vizio - Le vie cittadine nonostante gli investimenti fatti presentano una viabilità difficoltosa dovuta soprattutto alle deprecabili condizioni del manto stradale».
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