» L'educazione stradale si insegna in classe con vigili e cartelli «

Materne ed elementari partecipano al progetto “Ti Muovi” del Piemonte.

L'educazione stradale si insegna in classe con vigili e cartelli.

Coinvolti otre seicento bambini delle scuole elementari e materne.

LA SCUOLA SI MUOVE VERSO L’EDUCAZIONE STRADALE. LE SCUOLE DELL’INFANZIA BATTISTI, NEYRONE, STELI, PACE E LA SCUOLA PRIMARIA RODARI PARTECIPANO AL PIANO PLURIENNALE PER L’EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA STRADALE, PRESENTATO NELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO DEL PIEMONTE, ADERENDO PER IL SECONDO ANNO AL PROGETTO REGIONALE “TI M.U.O.V.I.?”.

Obiettivo? Rafforzare il ruolo fondamentale che la cultura della Sicurezza Stradale deve assumere nell’ottica di orientamento verso forme di mobilità alternative e di prevenzione del rischio stradale.

«La responsabile del Progetto del nostro Istituto Comprensivo, l’insegnante Nadia Voltan, ci illustra il Progetto e ci spiega come si differenziano le attività a seconda dell’età dei bambini - racconta Marina Pavesio dell’ufficio stampa scolastico - Nove sezioni della scuola dell’infanzia (225 bambini) e quattro classi prime della scuola Rodari (88 alunni) aderiscono al Sottoprogetto “Il signor Pedone”, allo scopo di accrescere la capacità dei bambini nell’ esplorazione degli ambienti della vita urbana attraverso attività di osservazione, privilegiando gli aspetti ludici, con uscite per la città lungo percorsi prestabiliti e successive elaborazioni in classe. Le attività didattiche culmineranno nel mese di Giugno con un percorso di simulazione, riproducendo l’ambiente urbano con le sue caratteristiche, i suoi personaggi ed i suoi pericoli, in uno spazio cittadino vicino ai plessi scolastici interessati. Le classi seconde e terze della scuola primaria (172 alunni) aderiscono al sottoprogetto “ Io bambino passeggero. La sicurezza in automobile: l’uso dei sistemi di ritenuta “allo scopo di indirizzare la loro attenzione verso comportamenti di autotutela , quando viaggiano come passeggeri trasportati su veicoli privati o pubblici, per diventare promotori dell’assunzione di comportamenti di sicurezza presso genitori ed adulti - continua Marina Pavesio - Le classi quarte e quinte della scuola primaria (171 alunni) svilupperanno il sottoprogetto “Mi sento sicuro quando vado a scuola a piedi?” allo scopo di individuare elementi fondamentali per capire il grado di insicurezza stradale, a partire dalle esigenze concrete di mobilità nel loro ambiente; per poter motivare il rispetto delle norme del codice stradale; per contribuire ad accrescere i comportamenti autonomi e sicuri dei ragazzi lungo alcune strade del contesto urbano e per sensibilizzare le famiglie riguardo l’uso moderato dell’automobile nel percorso casa-scuola - continua la Pavesio dell’ufficio stampa della scuola - Le attività didattiche svolte ed i comportamenti corretti acquisiti verranno convogliati nell’organizzazione di un Pedibus, da attuarsi durante la settimana dell’educazione stradale , nel mese di Maggio. Il “pedibus” verrà attuato in questo modo: nelle date e negli orari stabiliti, i genitori accompagneranno i bambini presso un punto di ritrovo opportunamente segnalato ed individuato di concerto con la Polizia Municipale, per motivi di sicurezza e viabilità; i volontari accompagneranno i ragazzi nel percorso a piedi fino a scuola. Gli agenti di Polizia Municipale, inoltre, effettueranno lezioni frontali nelle scuole ed accompagneranno i bambini e gli insegnanti durante le manifestazioni».


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