Di Vizio senza misure contro il suo ex capo gruppo mentre critica il bilancio.
L'Unione attacca ancora Pairetti.
Polemica per le spese, per gli incarichi professionali e i cantieri di lavoro.
PROSEGUE ANCORA LA POLEMICA SUL BILANCIO DI DI PREVISIONE 2010 AD OPERA DEL CAPOGRUPPO DE L’UNIONE LEONARDO DI VIZIO.
«Il voto dei consiglieri dell’Unione sul bilancio 2010 è stato come sempre un voto consapevole e non ideologico come qualcuno vuole far credere - esordisce Di Vizio - Voto consapevole perché questo bilancio come i precedenti non risolve i problemi che i consiglieri dell’Unione hanno evidenziato e posto all’attenzione dell’amministrazione. Problemi che riguardano la pratica sportiva dei giovani a Trofarello, risposte alla crisi economica che coinvolge le famiglie, abbiamo inoltre richiesto attenzioni rispetto alle tematiche ambientali con l’adozione dell’allegato energetico al regolamento edilizio. Inoltre questa amministrazione non si discosta molto dalla politica del governo nazionale: si privilegiano gli investimenti sulle opere pubbliche. Si dichiara che è un bilancio che punta sul sociale, scuole e attenzioni alla famiglia ma nella realtà dei fatti ecco cosa emerge uno stanziamento di 150 mila euro per gli incarichi di consulenza a professionisti esterni, 60mila euro per la scuola , 23mila euro per il sociale, 11 mila 500 euro per azioni di contrasto alla crisi economica mille euro per i cantieri di lavoro. Cioè per la crisi si stanzia il 10% rispetto agli incarichi ai professionisti. Che grande attenzione ai problemi della gente - continua Di Vizio - Come giustamente ha sottolineato il sindaco poco prima di far votare, il voto favorevole al bilancio, è da considerarsi come un voto al programma futuro di questa giunta, alle sue priorità e alla sua politica. Ora se non ci sorprende che la linea politica dell’attuale maggioranza comunale sia del tutto simile a quella del governo romano, da chi si riempie la bocca con il sostegno alle famiglie, la solidarietà, ci saremmo aspettate altre posizioni. La nostra legittimazione di consiglieri nasce dal mandato di alternanza politica e amministrativa consegnataci dagli elettori, al quale ci sentiamo vincolati per coerenza perché siamo esponenti della sinistra democratica riformista e abbiamo una visione diversa sulla gestione del paese rispetto alla destra. Il consigliere Pairetti era stato investito di tale mandato da coloro che lo hanno votato, ma ahinoi, egli sembra più spesso affetto da due patologie assai serie: la memoria corta e la crescita di molti piedi che gli rendono indispensabile calzare molte scarpe. Perché invece di avvitarsi in penose acrobazie non ha il coraggio di dire la verità? E cioè che mentre si affanna a mantenersi a galla nel PD, sta cercando disperatamente di guadagnarsi un posto nell’attuale maggioranza comunale per riposizionarsi per le prossime elezioni amministrative? - conclude e si chiede di Vizio - È tutto legittimo ma per favore lasci stare le dotte citazioni, i crocefissi ed altre cose che meritano rispetto. È solo un voltagabbana di piccolo cabotaggio come ne abbiamo visti tanti».
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