» Il popolo dei pendolari in rivolta «
Una raccolta firme per sistemare la Stazione ferroviaria.Il popolo dei pendolari in rivolta per il Movicentro abbandonato.
Un comitato spontaneo chiede sicurezza, pulizia e informazione.
UNA RACCOLTA FIRME PER METTERE A POSTO LA STAZIONE FERROVIARIA CHE DÀ TUTTA L’IMPRESSIONE DI ESSERE ABBANDONATA A SE STESSA. UN GRUPPO DI PENDOLARI, LO STESSO CHE SI ERA MOBILITATO QUALCHE ANNO FA, CONTRO LA SOPPRESSIONE DI MOLTE FERMATE DEI TRENI DA E VERSO TORINO, STA PROMUOVENDO UNA RACCOLTA FIRME PER UNA STAZIONE FUNZIONANTE.
«Questi i punti che sottoporremo alla firma - spiegano i promotori dell’iniziativa - la messa in funzione degli ascensori, la presenza e il funzionamento dell’impianto di videosorveglianza (anche nella zona del sottopassaggio che collega la stazione al parcheggio della zona industriale), l’installazione di una biglietteria automatica e di un tabellone riportante la situazione dei treni in arrivo e in partenza all’ingresso del sottopassaggio che dal parcheggio porta alla stazione, l’illuminazione del parcheggio della zona industriale, la realizzazione di un parcheggio nella zona antistante la stazione (attualmente in terra battuta), un’ adeguata pulizia delle zone di passaggio pedonale anche nella parte del sottopassaggio che dalla stazione va verso il parcheggio della zona industriale, l’attivazione di un servizio di trasporto pubblico che porta dal paese alla stazione, la predisposizione di panchine per l’attesa lungo i binari. Ora ci troviamo nella situazione di individuare in città una serie di esercizi commerciali per la raccolta delle firme».
Nei giorni scorsi vi era stata la denuncia, tramite una lettera ai giornali locali ed al sindaco, da parte di un pendolare residente in provincia di Cuneo, che chiedeva al capo dell’Amministrazione comunale di fare un giro in stazione per verificarne il degrado. Il popolo dei pendolari quindi si organizza per avere una Stazione più pulita e sicura. La settimana scorsa un altro pendolare, Fabrizio Demaria, aveva preso carta e penna ed aveva scritto al Sindaco Tomeo e all’Assessore Visconti per denunciare la situazione di degrado in cui versa la stazione. Al signor Demaria che raggiunge il posto di lavoro in zona Vadò dalla stazione sono state rubate ben quattro biciclette.
«L’ultima bici, non potendomela portare via è stata semidistrutta. Pregherei il sindaco di andare a "fare un giro" di perlustrazione in quella zona, per rendersi conto personalmente di cosa sta succedendo. Per andare a vedere in quali condizioni è oggi la stazione di Trofarello che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della città di Trofarello - spiega Fabrizio Demaria - Il giorno 10 novembre nella stazione e nel parcheggio del Movicentro c’era di tutto. Dalle bombolette di vernice spray abbandonate a muri ricoperti da "murales", biciclette semidistrutte, tracce di un falò e di chissà quali festini, oltre che immondizia varia sparsa dappertutto. A volte è anche peggio. L’area risulta essere "protetta" da una falsa cartellonistica firmata All-System. Cartellonistica che segnala che l’area è videosorvegliata... sorvegliata da chi... non ci sono le telecamere. La stazione di Villastellone, ha in dotazione le telecamere, ed un utilissimo "scivolo" sui gradini rampe scale del sottopassaggio per permettere il transito con le bici. Che la stazione di Villastellone sia "strategicamente più importante" rispetto a Trofarello? Non credo proprio. Chiediamo all’amministrazione di verificare di persona e di mettersi nei panni di chi, costretto a viaggiare per raggiungere il posto di lavoro, si ritrova regolarmente in questa situazione - conclude Demaria -Ci fosse poi almeno un mezzo pubblico con corse adeguate ad orari decenti, per raggiungere la zona dalla stazione».
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