I cittadini protestano per i lavori fatti male.
Il fango invade via IV novembre.
LA VIABILITÀ DI VIA IV NOVEMBRE FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI. È IL CASO DI DIRLO. UN GRUPPO DI CITTADINI SEGNALA LA SITUAZIONE CHE SI È VENUTA A CREARE NEI GIORNI SCORSI, QUANDO LA STRADA CHE DAVALLE SAUGLIO ARRIVA AL CIMITERO, È STATA OGGETTO DI UN PERICOLOSO STILLICIDIO DI ACQUA E FANGO.
«Dopo le piogge, nemmeno così violente, dei giorni scorsi, via IV Novembre, che se non erro và da viale della Resistenza fino a piazzetta Don Murialdo a Valle Sauglio, nella parte sottostante il cimitero, è stata invasa da una colata di fango di circa 150 metri di lunghezza proveniente dalla riva sottostante il cimitero - esordisce Giacomo Fassi - Le mie domande sono molteplici. Non è meno di un anno che sono stati spesi dei soldi della comunità per la realizzazione di un’opera di contenimento della riva proprio per evitare colate di fango come questa? Com’è possibile che il lavoro fatto, che oltretutto ha tenuto la via chiusa per un bel periodo di tempo a solo un anno di distanza sia già da rifare? Chi se ne prenderà la responsabilità ora? Chi pagherà per l’opera incompiuta e quindi da rifare. Non credo che una “riparazione” sia sufficiente? Se io - conclude Fassi - passando in auto per la via, tutte le mattine e tutte le sere, dovessi trovarmi nelle condizioni di dover frenare bruscamente e scivolando sul fango dovessi avere un incidente, chi pagherebbe i danni miei e dei mezzi eventualmente coinvolti, sperando di non investire ovviamente una persona».
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