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0 Una lettera di un cittadino.

I cittadini su lavori pubblici e desiderio di riscontro.

ABITANTI DI VIA BERLINGUER IN SUBBUGLIO PER LA FOGNA SOTTO CASA. A PARLARE È UNO DEI CONDOMINI DELLA CASA, L’ARCHITETTO SERGIO BOVERO.

«Credo che il giornale sia rimasto uno dei pochi mezzi per parlare con l’amministrazione comunale, e quindi approfitto per parlare del problema che riguarda il nostro stabile da anni ed anni, senza secondi fini di tipo politico.Mi collego un po’ alla polemica intercorsa tra una parte di cittadini ed il vicesindaco Visca che ha portato lo stesso vicesindaco a dichiarare di aver passato più tempo negli ultimi giorni in Via Battisti che altrove per controllare il corretto svolgimento dei lavori del “Meno 30”.Mi ricollego però a fatti che mi riguardano più da vicino. Vale a dire i ripetuti evento di "allagamento" da fognatura nera (di progettazione, proprietà e fino a due anni fa non in responsabilità manutentiva da parte Smat) verificatosi - e tutt’ora ancora a rischio - in un condominio di Via Berlinguer per il quale non si è mai avuta una qualsivoglia forma di riscontro e di "coscienzioso interessamento". Tante parole buttate al vento tra ipotesi e speranze di auspicabili finanziamenti nonchè assicurazioni e "non discutibili" certezze - tra articoli su giornali e chiacchere per strada - che l’unica possibile soluzione al problema di qualche rompi scatole di un condominio consisteva nel parziale rifacimento della rete fognaria comunale. Solamente dopo quasi 10 anni (dico dieci) di ripetuti allagamenti e relativi danni a mobili ed immobili, "qualcosa si è mosso" solo perchè il Condominio ha direttamente coinvolto l’ASL ed ha ritenuto indispensabile procedere per le vie legali. A titolo di cronaca i residenti nel condominio sono tutt’ora in attesa che "qualcuno" provveda alla realizzazione delle opere di risanamento pur avendo il Tribunale imposto l’esecuzione di intervento entro il già trascorso mese di giugno 09 alla Smat. La mia citazione su "qualcuno" emerge dalla constatazione che il Comune ha ravvisato recentemente la sua non competenza nel merito in quanto le fognature sono in gestione Smat. Ecco forse perchè hanno mai risposto alle lettere e telegrammi; aspettavano arrivassero altri. Unico contatto avvenne telefonicamente un venerdì sera del 2008 - nel corso dell’istruttoria legale - con il quale mi fu preannunciato un contatto diretto nel lunedì successivo. Sino ad ora di lunedì ne sono passati molti ed aspetto sempre per il prossimo a venire. Ma se la Smat fa opposizione, per ovvii cavilli contrattuali con il Comune, qualche rappresentante dell’Amministrazione Comunale non dovrebbe farsi parti attiva a favore di un gruppo di concittadini contro una società "scelta" dal Comune e che nulla ha a che fare con dei singoli, trattandosi di fognature comunali? Se gli eventi ed i danni hanno avuto manifestazione quasi tutti gli anni, a partire dal 1997, quando Smat non ne era ancora "competente", ciò non conta. E’ questa la gestione al risparmio da "buon padre di famiglia" , come asserito nell’articolo sopra citato, in materia di realizzazione e manutenzione delle opere pubbliche ?? Ritornando all’argomento della "Zona 30" ritengo però di dover contraddire quanto è stata affermato sul gradimento in ordine all’attività dell’Impresa, che ha operato presumibilmente - penso - su indicazioni di una Direzione Lavori e relativo Assessore alla Viabilità, "al fine di creare il minor disagio possibile" in termini di traffico cittadino, come asserito. Viene infatti da domandarsi per quali motivi i lavori che, costringendo inevitabilmente la chiusura del traffico veicolare sulla via XXIV Maggio, hanno avuto inizio solo a Settembre, ponendo un cartello che ne indica la durata in 210 giorni, convogliando tutto il traffico automobilistico sulla Via Berlinguer e proprio in prossimità della ripresa di tutte le attività scolastiche e lavorative alla fine delle tradizionali ferie stagionali ? Non sarebbe stato più opportuno e "coscienzioso" iniziare e rafforzare tutte le attività del cantiere lungo la via XXIV Maggio anzichè iniziarli solo di fronte alla scuola Rodari nel pieno dei mesi estivi ? Non mi si racconti la favola dell’organizzazione dei lavori vincolata alla chiusura della scuola in argomento in quanto proprio sulla scorta di un "progettato corretto flusso temporale" era con semplicità possibile ridurre il disagio di migliaia di automobilisti nel pieno del periodo di ripresa di tutte le attività lavorative, ridurre "con imposizione" l’attività commerciale dell’edicola esistente e non per ultimo limitare l’intenso traffico in doppio senso su una via interna quale è Via Berlinguer. Il disagio sarebbe stato limitato solo nell’intorno della scuola che comunque, sempre sulla base di una corretta impostazione delle attività del cantiere e "nel pieno rispetto della prevenzione agli infortuni", poteva usufruire di un ingresso secondario temporaneo sulla via Don Masera. Senza dover trascorrere molto tempo in Via Battisti a illustrare "agli abitanti" tecniche di esecuzione o qualità dei materiali sarebbe stato molto costruttivo "per tutti" i residenti e non, Assessori e non, illustrare pubblicamente nei tempi opportuni per la presa di conoscienza da parte dei cittadini, il "programma operativo" dei lavori con possibilità e "volontà" di recepire, valutare e condividere eventuali suggerimenti migliorativi al pert dei lavori. Le modalità di informazione pubblica possono essere diverse ed esclusa quella di sostare in strada può essere esplicitata attraverso manifestini come quelli che si distribuiscono in prossimità delle elezioni o per le manifestazioni cittadine, attraverso i giornali locali come è consuetudine quando si tratta di illustrare i meriti dell’Amministrazione o - perchè nò - anche in sede di qualche Fiera in più (come suggerito da un concittadino) trattando in sede pubblica generalizzata (e non solo con chi transita di fronte alle scuole) argomentazioni sui temi "L’informazione pubblica non è solo per pochi" o "L’Amministrazione vi ascolta e vi risponde" o " La corrispondenza "in" e "out" del Comune". In quest’ultimo caso ci sarebbe anche la possibilità di conoscere le motivazioni per le quali nessuno dell’Amministrazione ha mai risposto alle domande formulate in forma epistolare e tanto meno a quelle sino al 2008 poste sul sito internet del Comune: Segreteria@comune.trofarello.to.it. Tali momenti di incontro sarebbero molto utili anche a quei "pochi" che non hanno Internet.  Mi sarà così possibile conoscere oltre alla già espressa argomentazione sulla fognatura comunale : chi "si cela sotto una divisa da Vigile Urbano" (ovvero guardare negli occhi) in relazione alle modalità e metodi verso un portatore di handicap di accertamento di una infrazione come ampiamente e ripetutamente richiesto ed illustrato ? Chi vuole interessarsi per la prevenzione ai danni provocati dalle intrusioni notturne ripetute presso la Scuola Media di Via XXIV Maggio per mancata presenza di opportuna recinzione? Dov’è il buon padre di famiglia che ha a cuore quel patrimonio che è di tutti ? E perchè l’illuminazione pubblica di dieci anni fa , nell’area attrezzata allo sport non funziona? Ma l’Assessore alla viabilità o qualche vigile urbano può spiegarmi per quale motivo da mesi non sono state ripristinate le indicazioni a pavimentazione stradale del parcheggio riservato ad "handicap" in prossimità della farmacia Trisoglio in Via Torino mentre le altre zone a normale parcheggio sono state pitturate a nuovo e come ho constatato chiunque parcheggia come gli pare? E per quale criterio progettuale è stato posizionato il parcheggio per motocicli nel senso di marcia in prosecuzione del parcheggio per handicap ? Come può chi ha già difficolta di deambulazione parcheggiare in retro marcia con tale ubicazione in corrispondenza di un semaforo ? Non è più logico posizionare il parcheggio motocicli nella zona retrostante il suddetto parcheggio riservato all’handicap ? E per quale motivo oltre alle indicazioni a pavimentazione stradale non è installato nessun tipo di cartellonistica ad hoc ? E’ necessario fare qualche appalto ? Non lo si poteva fare con la cartellonistica delle deviazioni stradali per la "Zona 30" ? Non posso negare come questa Amministrazione sino ad ora dimostrato - in varie occasioni - di essere una "Amministrazione del fare" - conclude l’architetto Bovero - ma penso sarebbe anche d’obbligo essere quella del "riscontrare" (al riguardo mi pare ci sia una specifica Delibera Comunale del 1997) e non solo "del dire" per strada o nei bar».

Per quanto riguarda il problema delle esondazioni della fogna nera risponde il vicesindaco Visca.

«Sotto quella casa esiste effettivamente una fogna realizzata prima della costruzione dell’immobile. Oggi c’è un piano di intervento per la risistemazione del sistema fognario a cura della Smat che prevede la spesa di circa mezzo milione di euro. Proprio per spostare il tratto di fogna incriminato c’è la previsione di spendere circa 100 mila euro. A quel punto il problema sarà completamente eliminato. Sono cose che però ho spiegato a lungo agli interessati».

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