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Botta e risposta tra il consigliere Tozzoli e la Croce Rossa.

Guerra del Faas: La Cri dice la propria opinione.

Ne “La Clessidra” dovrebbero confluire i rappresentanti delle associazioni locali.

Non si sopisce la polemica tra le associazioni di volontariato ed il consigliere di maggioranza Antonio Tozzoli.

«In realtà la mia propsosta non è stata compresa. Con la ricreazione dell’Associazione La Clessidra non si vuole creare una struttura che si vuole imporre sulle altre organizzazioni, ma solo una sorta di CdA, un consiglio di amministrazione di cui farebbero parte magari i presidenti delle rispettive associazioni».

Intanto la Croce Rossa fa sentire la propria voce.

«La Croce Rossa vuol ricordare che non può essere considerata un'Associazione di Volontariato in quanto è un'Ente Pubblico, pertanto è assurdo che possa essere coordinata da un’Associazione creata ad hoc per il Volontariato che si occupa del sociale. Non solo, la collaborazione che esiste da parecchio tempo con le altre realtà locali (Auser, Caritas, Emmaus Centro d'Ascolto) è assolutamente operosa nel silenzio ed estremamente stretta e attiva - spiegano in Croce Rossa - È assurdo andare a gestire ciò che già è gestito. Il signor Tozzoli, volendo inserire nel Fas la Croce Rossa, non conosce le risorse territoriali perchè come ordinamento giuridico il Comitato Locale di Trofarello non può farne parte. E allora a cosa servirebbe nuovamente coordinare coloro che già hanno creato un’ottima sinergia? La Croce Rossa ha specifici compiti e, per la Comunità Trofarellese, ha stretto rapporti con l'Amministrazione Comunale a cui non può negarsi o tanto meno scavalcare. I servizi sociali gratuiti, per cui la Croce Rossa non ha alcun ricavo, sono richiesti o dagli Assistenti Sociali o dal CISSA; qualora questi non funzionino a dovere, non è compito di una nuova Associazione, tanto meno della Croce Rossa pensare di gestirli al meglio. Sono molto rammaricato pensando a come un Ente, la Croce Rossa, che tra i suoi Principi ha l'Indipendenza, possa essere gestito da piccole manovre politche che ritengo assolutamente poco chiare. La Croce Rossa continuerà ad operare sul sociale solo ed esclusivamente su mandato dell'Amministrazione Comunale, in stretto rapporto con tutte le realtà territoriali secondo le proprie possibilità così come sempre è stato».


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