» Giornata comunitaria alla Parrocchia «
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In programma domenica prossima 7 febbraio dalle ore 9,30.

Giornata comunitaria per la Parrocchia trofarellese.

LA COMUNITÀ PARROCCHIALE TROFARELLESE TORNA ALLE ORIGINI, COME LE PRIME COMUNITÀ CRISTIANE, E CHIAMA A RACCOLTA TUTTI I FEDELI PER DECIDERE DEL PROPRIO FUTURO CON UNA GRANDE GIORNATA COMUNITARIA.

«Si tratta della terza edizione della Giornata Comunitaria - esordisce il parroco don Sergio Fedrigo - Ma l’edizione di quest’anno ricopre un’importanza del tutto particolare. La parrocchia infatti è chiamata a prendere delle decisioni importanti che riguardano la “pastorale” dei prossimi anni».

Dove volete arrivare? «È come se ci trovassimo di fronte ad un bivio. Non posso decidere io da solo come parroco e neppure il consiglio pastorale che ha iniziato la propria attività da pochi giorni, visto che le elezioni si sono svolte proprio domenica scorsa. Ritengo che la futura linea pastorale sia una questione che tutta la comunità deve affrontare. Per questo, per riflettere su questo problema, abbiamo chiamato anche un’esperta, in modo che ci aiuti a fare chiarezza, a realizzare un progetto e a chiarirci le idee su che tipo di comunità cristiana vogliamo essere ».

Un’esperta don Sergio? Di chi stiamo parlando? «Sto parlando di Suor Antonella Apolloni che verrà a posta da Napoli per la comunità di Trofarello. Ecco perché vorrei che i parrocchiani prendessero consapevolezza dell’importanza della loro presensa a questa giornata comunitaria».

Come si svolgerà la giornata? «L’appuntamento è per domenica prossima, 7 febbraio, presso l’oratorio don Bosco di via Roma 11. Dopo la preghiera iniziale, alle ore 9,30 in punto, e la presentazione della scaletta della giornata, suor Antonella prenderà la parola per introdurci nel cuore della questione, prospettando i diversi volti che una comunità parrocchiale può mostrare».

Quali sono le domande che la parrocchia si vuole porre? «La domanda verterà fondamentalmente sul fatto se vogliamo essere una comuinità che gioca in difesa, limitandosi ad accogliere chi viene in chiesa oppure vogliamo essere una parrocchia distributrice di servizi in cui uno va quando ha bisogno. Se poi questo non ci basta, che tipo di comunità vogliamo essere?»
 
Al termine della mattinata gli interpellati saranno chiamati a fare le loro riflessioni ed esprimere il loro pensiero. «Per fare questo ci divideremo in gruppi in cui, chi vorrà, potrà esprimersi arricchendo i contributi. Al termine della mattina ci sarà il pranzo in oratorio, ad offerta libera. Nel primo pomeriggio, dopo una pausa per quattro chiacchiere insieme, riprenderà l’incontro plenario degli intervenuti in cui saranno riportate le riflessioni dei gruppi. La giornata si concluderà alle ore 17 con la Santa Messa nella chiesa parrocchiale. Abbiamo scelto di celebrare la messa in Parrocchia perché questo è il cuore della nostra comunità, in modo da sottolineare l’importanza della giornata. Il modo stesso di procedere la dice lunga su come vuole essere la comunità trofarellese. Non una comunità di tipo piramidale, in cui il parroco è in cima, seguito poi da alcuni responsabili e con alla base una comunità anonima, ma una comunità vista come un cerchio in cui ognuno si sente ascoltato, attivo e partecipe. Tante volte le persone “ai margini della comunità parrocchiale” hanno qualcosa da dire, qualcosa che può essere di grande aiuto alla comunità nel suo insieme. Noi - conclude don Sergio - non possiamo limitarci ad ascoltarli ma dobbiamo offrire occasioni in cui possono parlare».

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