Il consigliere risponde alla diffida della maggioranza.
Di Vizio trasparente contro l'anidride carbonica.
IL CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE LEONARDO DI VIZIO RIBATTE ALLE ACCUSE DELLA MAGGIORANZA FATTE TRAMITE LA PUBBLICAZIONE ISTITUZIONALE SU GAZZETTA DELLA SETTIMANA SCORSA.
La questione è scoppiata la settimana scorsa quando Di Vizio, consigliere di oppposizione era stato sconfessato dall’amministrazione di maggioranza che lo aveva accusato di sfruttare la sua posizione di consigliere per convincere privati a vendere terreni al fine della costruzione di un importante centrale per la produzione di elettricità tramite pannelli fotovoltaici.
«Voglio precisare - esordisce Di Vizio - che non si tratta di un appalto pubblico. Chi ha proposto l’impianto lo realizzerebbe con proprie risorse. Se il comune avesse deciso di partecipare all’operazione con terreni propri, dando il patrocinio o favorendo la realizzazione con il benestare pubblico dell'opera, si poteva beneficiare di una quota di produzione elettrica. Inoltre si deve tener conto che il sito, una volta realizzato l'impianto, andrebbe presidiato, con una conseguente creazione di posti di lavoro che l\'amministrazione avrebbe potuto assegnare a qualche cittadino in difficoltà - continua Di Vizio - Credo che questo attacco alla mia persona serva a giustificare una superficiale e sbagliata valutazione dell'opportunità che il progetto può generare. Il mio operato è sempre stato improntato dall’assoluta trasparenza e finalizzato all’ottenimento di benefici collettivi. Smentisco categoricamente che l’amministrazione abbia appreso dalle segnalazioni di alcuni cittadini di mie presunte “manovre” alla loro insaputa per la realizzazione di un progetto di fotovoltaico sul nostro territorio. Ho io stesso segnalato all’amministrazione, con la massima trasparenza, l’interesse di un gruppo di operatori a realizzare, a proprie spese, un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. Tali operatori sono stati ricevuti il 25 novembre 2008 alla ore 17,30 in comune, nell’ufficio del sindaco, dal vice sindaco Visca e dall’assessore alle attività produttive Masera per discutere tale progetto, che avrebbe con ogni probabilità’ portato ad un sensibile risparmio energetico per il comune che spende circa 115 miula euro all’anno per spese di energia elettrica. Come consigliere di minoranza sono convinto che gli impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, abbiano un ritorno positivo sia dal punto di vista ambientale che economico, e mi sono sempre adoperato in maniera attiva, proponendo mozioni in consiglio comunale sia per l’installazione di tali impianti, sia per l’adozione di appositi incentivi da prevedere nel regolamento edilizio comunale. Sono infatti convinto che l’utilizzo di fonti energetiche alternative, come gli impianti fotovoltaici, sia un modo concreto per salvaguardare l’ambiente, riducendo l’immissione di anidride carbonica in atmosfera. Tale riduzione va a beneficio di tutti e contribuisce ad invertire la deriva ambientale negativa del nostro pianeta, nella convinzione, supportata anche dalle disposizioni emanate in materia dall’Unione Europea, Regione Piemonte, che un rapporto piu’sostenibile con le risorse e con l’ambiente, sia attuabile. Sono inoltre convinto che l’incentivazione alla istallazione di tali impianti, possa avere effetti positivi sulla crisi economica incrementando la produttività dei settori economici relativi, favorendo inoltre la riduzione dei costi di tali tecnologie ed innescando un meccanismo virtuoso di incremento della domanda da parte dei privati. Sono spiacente di dover denunciare la scarsissima attenzione del governo nazionale e della giunta comunale trofarellese su questi temi. Credo - conclude il consigliere di opposizione - che l’amministrazione comunale, valutato in modo superficiale ed approssimativo il progetto, si sia resa conto solo a posteriori dell’errore fatto, e forse per salvare la faccia con alcuni concittadini, stia pietosamente tentando di giustificarsi gettando discredito sull’operazione e sull’operato del sottoscritto che ripeto essere sempre stato della massima correttezza e trasparenza». |