» Dalla terra alla tavola porta frutti «
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Iniziativa che coinvolge le quattro scuole dell’infanzia di Trofarello.

Dalla terra alla tavola porta frutti.

La scuola insegna anche ad imparare ad alimentarsi in modo corretto.

È INIZIATO, GRAZIE AL SOSTEGNO DELLA REGIONE PIEMONTE, IL PROGETTO “DALLA TERRA ALLA TAVOLA” CHE SI RIVOLGE A TUTTE E QUATTRO LE SCUOLE DELL’INFANZIA DELL’ ISTITUTO COMPRENSIVO DI TROFARELLO, LA PACE, C. BATTISTI, DIONISIO-STELI E NEYRONE, E CHE COINVOLGE 325 BAMBINI.

«La collaborazione, a livello di volontariato, con alcune associazioni che operano nel comune da molti anni, permette di realizzare iniziative che promuovono l’arricchimento dell’offerta formativa coniugandola con le tradizioni storico-culturali del territorio - spiega la maestra Perlo dell’ufficio stampa della scuola - La scuola in questo contesto si propone come istituzione di riferimento sia per gli allievi sia per gli adulti, poiché svolge un ruolo fondamentale nella trasmissione di valori condivisi per i futuri cittadini e ruolo di sostegno alle famiglie, coinvolgendole nell’affrontare il processo educativo e promuovendo iniziative di incontro e di partecipazione. Le esigenze formative specifiche degli alunni riferite al contesto socio-culturale, a cui la scuola vuole rispondere, riguardano: l’importanza di acquisire una corretta e sana alimentazione ed un positivo ed equilibrato rapporto con il cibo che permettano al bambino di prevenire possibili situazioni di disagio durante lo sviluppo e di raggiungere il “benessere” nell’età adulta; l’importanza di essere consumatori consapevoli fin da piccoli, in grado di essere soggetti attivi delle proprie scelte alimentari; la conoscenza e la salvaguardia del territorio circostante, delle tradizioni alimentari che lo caratterizzano e dei cibi tipici a”rischio di scomparsa”; la promozione dell’educazione ambientale e scientifica utilizzando tutte le risorse del territorio; la collaborazione con il territorio per la partecipazione a manifestazioni pubbliche e collettive in cui gli alunni delle scuole diventano protagonisti; La scuola opera con ogni mezzo per valorizzare le molteplici risorse esistenti sul territorio, allo scopo di realizzare un progetto educativo ricco e articolato, affinché l’offerta formativa non si limiti alle sole attività curricolari, ma assuma un più ampio ruolo di promozione culturale e sociale, tenendo conto degli specifici bisogni sia del territorio, sia dell’utenza. Il progetto prevede l’allestimento degli orti scolastici laddove non esistono ancora. L’alunno, occupandosi dell’orto, attraverso un’esperienza diretta di coltivazione, sperimenta in prima persona il ciclo vitale delle piante, scoprendone la nascita, la crescita, lo sviluppo e la trasformazione - continua la Perlo - Si prevedono attività e proposte organizzate in incontri finalizzati alla scoperta della terra, conoscenza dell’ambiente naturale, degli insetti che lo abitano, delle colture tipiche ( alcuni anni fa nei giardini delle scuole sono stati piantati alberi di amarene) e dei suoi prodotti per favorire competenze rispetto alla scoperta, all’esplorazione e alla sperimentazione che coinvolgeranno sia i bambini, sia gli adulti. L’esperienza di coltivazione sarà strutturata in tappe a cadenza fissa per permettere alle piantine di nascere e crescere ed ai bambini di prendersi cura dei semi che hanno piantato, annaffiandoli regolarmente, estirpando le erbe infestanti, e attendendo con pazienza il momento del raccolto. L’attività di cucina consente al bambino di prendere confidenza con cibi che sono spesso rifiutati e di capire l’importanza di quanto mettiamo nel piatto per una crescita sana. Inoltre, permette al bambino di riflettere sull’alimentazione e offre lo spunto per scoprire e comprendere i ritmi e i cicli della natura, i processi di trasformazione e di distribuzione degli alimenti e, conseguentemente, permette di conoscere il territorio in tutte le sue sfaccettature. E’ importante poi, rendere i bambini consapevoli dei messaggi persuasivi della pubblicità, favorendo un atteggiamento critico nei confronti di quelli che suggeriscono errate abitudini alimentari. Si partirà sempre dalla diretta esperienza dei bambini, per addentrarsi nel territorio del cibo reale, preparato anche dagli stessi bambini e consumato con il piacere e l’attenzione che esso merita, attraverso l’uso consapevole degli organi di senso. S’intende favorire nel bambino lo sviluppo di un atteggiamento esplorativo e educarlo alla curiosità e al superamento di pregiudizi alimentari. Sono previste uscite sul territorio presso laboratori artigianali e non (pasticceria, panetteria, macelleria, stalla, aziende agricole …) e collaborazioni con artigiani e cuochi, visite didattiche ad alcune cascine didattiche. Al termine del progetto, nei mesi di maggio/giugno, nelle varie scuole si terranno momenti di festa che coinvolgeranno genitori, associazioni e bambini - conclude la Perlo - Nell’ambito della formazione insegnanti e adulti sono previsti incontri con un cuoco professionista e con una dietista dell’ASL».


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