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Relazione della cooperativa al Comune.

Cittattiva fa il bilancio di quattro mesi di lavoro.

PRONTA LA RELAZIONE DEL LAVORO DELLA SOCIETÀ CITTATTIVA PER I PRIMI QUATTRO MESI DELL’ANNO.

«Quest’anno la richiesta di budget totale per l’assistenza specialistica era di molto inferiore rispetto agli anni passati, in quanto quasi la metà degli alunni frequentanti a Trofarello ed in carico al nostro servizio hanno terminato la terza media nell’anno scolastico 2007/2008 - spiegano i responsabili della cooperativa - Il Comune, per questo anno scolastico, ha deciso di investire una parte del budget a disposizione nell’attivazione di un piano di lavoro denominato “insuccesso scolastico e fasce deboli” il quale è stato inserito all’interno del progetto per l’integrazione degli alunni diversamente abili o in situazioni di svantaggio e gestito sempre dalla Cooperativa Cittattiva. Questo piano di lavoro prevede l’utilizzo di un budget di 17 mila euro, traducibili in circa 900 ore totali, da ottobre a maggio compresi, finanziate interamente dal Comune di Trofarello. L’attuazione si sta concretizzando presso la scuola Primaria “G. Rodari” e la scuola Secondaria di primo grado “G. Leopardi”; la gestione è affidata all’educatrice professionale Elena Visentin per quanto riguarda la scuola Primaria e all’educatrice professionale Monica Milocchi per quanto riguarda la scuola secondaria. Entrambe operano già da anni all’interno dei medesimi contesti scolastici. Il piano di lavoro viene svolto durante le ore scolastiche per un totale di circa 34 ore la settimana, per l’intero Istituto Comprensivo, prevedendo attività di monitoraggio, programmazione e confronto quotidiano con i docenti coinvolti. La commissione scolastica incaricata, che vede come referente il professore Luca Gambellini, ha individuato in via prioritaria diverse classi come destinatari ideali di questa proposta per venire incontro a problematiche ed esigenze diverse, a seconda che si trattasse di scuola primaria o secondaria di primo grado. Per i destinatari della scuola primaria “G. Rodari” questo progetto coinvolge i ragazzi di due classi quinte, momento di importante cambiamento e passaggio ma anche altre due classi, una seconda ed una prima. Per i destinatari della scuola secondaria di primo grado “G. Leopardi” il progetto trova il suo miglior significato se applicato alle classi prime, andando a colmare quelle che possono essere le difficoltà che i ragazzi incontrano in questo momento di passaggio. Obiettivi principali sono riconoscere precocemente le possibili situazioni a rischio di disagio, migliorare l’integrazione di questi alunni nel gruppo classe andando a lavorare in particolare sulle difficoltà relazionali ed emozionali, sulle paure o ansie ed anche sulle situazioni di iperattività, irrequietezza con comportamenti disturbanti, migliorare le relazioni con gli insegnanti e con la figura adulta in generale, favorire e migliorare la comunicazione instaurando rapporti collaborativi con le famiglie, favorire e facilitare l’apprendimento, creare e impostare, dove questo fosse assente, un metodo di studio adeguato al ciclo della scuola media, colmare le lacune presenti e i ritardi di preparazione, fornire materiali compensativi, strumentazione adeguata a seconda delle necessità richieste, mettere in atto metodi di lavoro/studio alternativi, la prevenzione specifica all’acuirsi del disagio scolastico nelle forme di ripetuti insuccessi, favorire la rilevazione delle potenzialità dell’alunno, supportare e aiutare gli alunni, supportare e aiutare i ragazzi nello svolgimento dei compiti assegnati in particolare nelle materie nelle quali presentano maggiori difficoltà, il supporto emotivo e relazionale in particolari momenti. Nel caso particolare di alunni stranieri: utilizzare modalità corrette e pianificate per affrontare e facilitare l’inserimento scolastico dei ragazzi stranieri, favorire e facilitare l’apprendimento della lingua italiana, favorire l’acquisizione della lingua italiana al fine di sviluppare competenze utili sia per le attività scolastiche sia per la socializzazione».


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