Entro il 30 marzo il progetto e le modifiche agli strumenti urbanistici.
Case popolari e contratti di quartiere per contrastare la povertà.
18 alloggi tra via Torino e via Nenni da affittare alle famiglie bisognose.
INVESTIMENTI IN ALLOGGI POPOLARI PER AFFRONTARE LA CRISI DALLA PARTE DEI PIÙ DEBOLI ATTRAVERSO I CONTRATTI DI QUARTIERE ED I PIANI DI RECUPERO.
Via libera alla partecipazione dei bandi di quartiere, in scadenza il 30 marzo , per realizzare 18 alloggi in edilizia economica popolare. L’area individuata per lo sviluppo di questo tipo di edilizia si estende su via Torino verso Valle Sauglio avendo come confine via Nenni. Il comune avrà quindi tempo entro il 30 marzo per adeguare il piano regolatore alle nuove opportunità di sviluppo urbanistico, sviluppo che dovrebbe far entrare anche nelle casse comunali una bella cifretta proveniente dagli oneri di urbanizzazione. I contratti di quartiere sono programmi sperimentali di recupero urbano finanziati dal Ministero dei Lavori Pubblici. Prevedono soprattutto il restauro, il risanamento e la ristrutturazione delle case popolari, e solo in parte opere di urbanizzazione. Prevedono la creazione di nuovi alloggi da parte di società private che lavorano con l’ente pubblico. Gli imprenditori che metteranno le proprie risorse finanziarie avranno anche la possibilità di creare alloggi da destinare alla locazione. L’ipotesi è che gli alloggi da destinare in affitto siano 18 in tutto. Nella stessa zona dovrebbe essere spostata la casa per gli anziani con 8 minialloggi da affittare a canone calmierato. |