In settimana una verifica con la Smat che ha appaltato i lavori.
Barricati in bottega.
I negozianti di via Roma lamentano un calo di vendite a causa del cantiere.
BARRICATI NEI LORO NEGOZI, OFFICINE ED UFFICI. SENZA LA POSSIBILITÀ DI ESSERE RAGGIUNTI IN AUTO E CON UN CONSEGUENTE RIDUZIONE DEL GIRO DI AFFARI, IN UN MOMENTO IN CUI GLI AFFARI VANNO GIÀ “COSÌ COSÌ” PER LA CRISI ECONOMICA.
La protesta arriva dai titolari degli esercizi commerciali di via Roma che da prima delle ferie hanno visto l’apertura del cantiere per l’intubamento del Rio San Giuseppe.
«La nostra situazione è devvero critica - parlano all’unisono i commercianti di via Roma - Il fatto che la strada sia stata chiusa rende difficoltosa una situazione che era già preoccupante. Siamo certamente svantaggiati. Si rischia di far ricadere su poche persone, che non hanno la possibilità di lavorare, gli interessi dell’intera collettività di avere un rio a norma. Per questo chiediamo un intervento da parte del comune».
Risponde il vicesindaco Visca: «Ci rendiamo conto del fatto che per quelle realtà che si trovano in fondo a Via Roma il disagio sia molto pesante. Abbiamo convocato il direttore dei lavori in modo che faccia la protezione del cantiere senza penalizzare in questo modo gli esercizi commerciali. Oggi la strada è completamente chiusa. Abbiamo la certezza che la direzione dei lavori non stia applicando l’ordinanza come è stata stilata dal comando di polizia urbana. Già in precedenza l’ordinanza prevedeva che le strade fossero chiuse solo nel momento di effettivo pericolo e fossero aperte di sera - conclude Visca - Non possono neanche essere chiusi i vari accessi pedonali alle varie attività ed abitazioni. Noi come amministrazione siamo assolutamente scontenti di come vengono eseguiti i lavori e manifesteremo alla Smat questa insoddisfazione».
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