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Chiesto dal Sindaco un voto favorevole univoco.

Approvato il bilancio con la spaccatura dell’opposizione.

17 consiglieri favorevoli e 2 contrari per il bilancio da 12 milioni di euro.

CONSIGLIO COMNUNALE DEDICATO IN GRAN PARTE AL BILANCIO PREVENTIVO 2010, QUELLO CHE SI È SVOLTO GIOVEDÌ SCORSO PRESSO LA CONSUETA AULA CONSILIARE.

Un consiglio animato per le dichiarazioni di voto ed una scaramuccia tra l’area cattolica e l’area laica dell’opposizione.

«Ho chiesto un voto congiunto di tutto il consiglio comunale - commenta il sindaco Maurizio Tomeo - Un bilancio per cui ho chiesto ed ottenuto con 17 voti su 19, un voto favorevole a tutto il consiglio comunale per dare un segno forte alla città, un impegno tangibile per il futuro».

Un bilancio che pareggia a 12 milioni 295mila 450, quasi uno e mezzo in più rispetto all’esercizio finanziario 2009, con un a buona fettra di uscite dedicate agli investimenti in urbanistica, territorio e opere pubbliche: 7 milioni 879 mila euro. L’aliquota dell’addizionale comunale all’Irpef resta confermata nella misura dello 0,5 per cento. L’Ici rimane ferma al 6 per mille per i terreni agricoli, al 7 per le aree edificabili e gli altri fabbricati. Confermate con un aumento dei costi sulle casse comunali che copriranno i costi per il 52 per cento (449.268 euro) per asilo nido, mensa scolastica e anziani, illuminazione votiva e peso pubblico, i servizi pubblici a domanda individuale, gestiti direttamente dal Comune.

«Ringrazio i consiglieri comunali che giovedì scorso hanno votato a favore del bilancio di previsione 2010 - commenta l’assessore al Bilancio Mauro Arduino - Chi ha criticato le alienazioni non strategiche previste dalla legge (alcuni di questi beni erano solo un costo continuo), non ha risposto alla domanda su come sarebbe stato possibile introitare più di un milione di euro per stare nel patto di stabilità. Questo bilancio punta sul sociale, investimenti, sport, scuole ed molto altro. È un bilancio più completo rispetto al passato. Ci sono soldi per i cantieri di lavoro per i meno abbienti, il contributo in conto tariffa rifiuti per chi ne ha diritto. Vi sono le esenzioni, pari a 15 mila euro, per i rifiuti per i commercianti di via Roma e strade vicine interessate dai lavori stradali che per il 2010 non pagheranno la raccolta rifiuti come risarcimento per il mancato guadagno derivante dai lavori per l’intubamento del rio San Giuseppe. Poi vi sono anche 11 mila euro per i cittadini che rientrino nei criteri per il progetto sul contrasto alla crisi economica. Per la Biblioteca vi sono 3 mila euro. Per lo sport vi è la pista di atletica e l’adeguamento e manutenzione della piscina comunale. Altre parti importanti del bilancio riguardano la manutenzione ordinaria e straordinaria del verde, delle strade e dell’illuminazione pubblica. Nonostante le finanziarie e le ingiustizie, le cifre del Movicentro incluse nel patto di stabilità, nei comuni si riesce ancora a lavorare ed a portare dei buoni risultati anche se la partitocrazia cerca di tagliare dal basso. I tagli non dovrebbero essere lineari ma mirati ai comuni spreconi e - si abbandona ad uno sfogo l’assessore al bilancio - per esempio mirati anche a molti ministeri inutili».

Intanto l’approvazione del bilanmcio da parte del consiglio fa presagire nuove alleanze. Pairetti ex capogrupo dell’opposizione ha votato a favore del libor conti con una lunga dichiarazione di voto.

«Abbiamo votato a favore perché questo è un bilancio che investe molto su famiglia e scuola, cardini della nostra società. Investire la metà delle risorse destinate alle opere pubbliche nell’edificazione e nella manutenzione degli edifici scolastici, congelando nel contempo i costi della mensa scolastica, significa investire sui nostri figli e sul futuro della nostra comunità. Apprezziamo che il Sindaco abbia chiesto la condivisione dell’Assemblea consiliare. Di cattolici nei consigli comunali e provinciali ce ne sono tanti, ma a volte capita che l’appartenenza partitica abbia la prevalenza su quella culturale e valoriale. Noi non proponiamo una politica antipartitica; i partiti costituiscono infatti, l’elemento cardine del nostro sistema parlamentare. Noi però crediamo che il dimensionamento strutturale della nostra comunità renda possibile un percorso di condivisione in termini progettuali e di programma, indipendentemente dagli orientamenti di voto in materia di politica nazionale. La quaestio è il riconoscere un modo di essere e di pensare che venga prima dei partiti e delle ideologie. Qualcosa quindi che accomuni e non divida. Che abbassi i toni e crei un nuovo clima ed una nuova prospettiva».


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