» 30 anni di Croce Rossa in citta «
30 anni di Croce Rossa in città.Il Commissario Ghio fa il punto sulle attività del comitato locale. Ormai al termine le trattative per acquistare la sede dell’Associazione dal Comune.
OLTRESTAZIONE - TUTTO È PRONTO PER I FESTEGGIAMENTI DEL TRENTENNALE DELLA CROCE ROSSA. ABBIAMO INTERPELLATO IL COMMISSARIO LOCALE ROBERTO GHIO CHE FA IL PUNTO SUI FESTEGGIAMENTI, SU QUESTI 30 ANNI DI VITA E SUL FUTURO DELLA SEZIONE LOCALE.
«Il 21 agosto 2009 non sarà ricordato dai più, ma rimarrà una data importante per chi 30 anni fa pose la prima pietra all’idea di creare un Comitato di Croce Rossa a Trofarello. È stato un movimento che ha spinto per anni al sacrificio volontario molti cittadini trofarellesi e non a porgersi gratuitamente al servizio della comunità. Di far propri rendendoli ancor più leggitimi i 7 Principi che dirigono la Croce Rossa in tutto il mondo: Unità, Umanità, Universalità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontarietà - spiega Roberto Ghio - In questi 30 anni sono stati fatti molti sforzi, da chi ha guidato il Comitato e da chi ha operato costantemente anche 24 ore su 24 nei momenti critici del Paese. La Croce Rossa è diventata, da Associazione di Volontariato, Ente non economico di Diritto Pubblico. Ma nonostante tutto, i suoi Soci Attivi, il Personale Volontario, ha continuato a garantire il proprio servizio indistintamente alle avversità burocratiche o a quelle d’immagine che la colpiscono ciclicamente. Si vede passare la Croce Rossa coi suoi mezzi bianchi e rossi per Trofarello, a volte c’è la sirena ed i lampeggianti accesi, ed allora si sta garantendo il servizio urgente 118. Perché questo tipo di servizio è dato dalla casalinga, dallo studente, dal pensionato, dal cittadino che hanno deciso, del proprio tempo libero, di dedicarsi a chi sta male, seguendo un corso decretato dalla Regione Piemonte, abilitante a questo di tipo di mansione e superare un lungo periodo di tirocinio. È un servizio che garantisce il sostentamento economico del Comitato, ma che, cosa più importante, è sul territorio trofarellese quasi immediatamente; altrimenti bisognerebbe attendere un’ambulanza di un altro Comune, di un altro Comitato. È l’immagine che tutti hanno della Croce Rossa, che indistintamente la lega al territorio per il servizio 118. È volontario. È un servizio gratuito, destinato al cittadino, ed è fornito per il territorio da Personale Volontario. Trofarello è un Comune che si è reso noto per la generosità d’animo. Basta solo citare la spinta con cui i cittadini stessi si sono offerti nei confronti dei terremotati dell’Abruzzo e gli artisti Aquilani ospitati in occasione della Notte Bianca. Parte del Personale Volontario di questo Comitato continua ancora oggi a dare la propria disponibilità attiva nella gestione ordinaria dei campi di Centicolella e di Avezzano. Ogni settimana, infatti, dal centro Polifunzionale “Teobaldo Fenoglio” della Croce Rossa di Settimo Torinese parte un contingente diretto in Abruzzo».
Commissario Ghio, la Cri di Trofarello è integrata con la città?
«Dopo 30 anni di servizio, è giusto dirlo, la Croce Rossa è diventata parte integrante, fattiva e collaborativa di Trofarello. Interagisce con i Servizi Sociali, dando un’immediata risposta alle necessità, realizza con le altre Associazioni, in modo sinergico, i fondamentali soccorsi per chi ha bisogno; ma soprattutto è una realtà inserita nel Comune di Trofarello stesso, per cui sarebbe impensabile sradicarla dal proprio servizio. Sono quasi 130 i Soci Attivi e altrettanti gli ordinari che con un impegno economico minimo l’anno fanno la tessera investendo nell’opera dell’Associazione. Sono felice di poter dire che quest’anno festeggiamo 30 anni con la popolazione di Trofarello e per la popolazione di Trofarello, convinti più che mai di rimanere sul territorio e continuare quello che è stato costruito dai Soci Fondatori. E per quest’anno siamo anche con il Comune di Trofarello che per anni ha lasciato in comodato d’uso una propria struttura, sapendo vedere a lungo termine, investendo nel volontariato e nel lavoro non retribuito di semplici cittadini che hanno ringraziato con la loro opera il gesto dell’amministrazione Comunale. Siamo con il Comune di Trofarello che quest’anno ha ammesso la propria non possibilità a mettere a norma i locali che da anni oramai hanno bisogno di opere che adeguino la struttura alle attuali esigenze. Venendo a scadere quest’anno il comodato d’uso e, con il timore di non poter più operare sul territorio, non essendoci altre soluzioni per la Croce Rossa a Trofarello sono nate le trattative tra Enti di alienazione del’immobile per venire incontro alle esigenze e del Comune e della Croce Rossa stessa».
Quindi acquisterete la sede?
«Non sarà sicuramente un passo semplice per il Comitato, l’impegno economico iniziale e la necessaria ristrutturazione che ne seguirà, saranno sicuramente una grande prova amministrativa che non dovrà influire sulle attività e sugli investimenti che sono stati programmati negli anni. Sarà sicuramente la nuova grande promessa sostenuta dal lavoro Volontario e dalla quota che ogni anno dei generosi cittadini Trofarellesi donano. Più volte ho desiderato pensare un ringraziamento per tutti coloro che hanno collaborato o stanno collaborando ora in quest’opera di Volontariato, che è un grande investimento per il Paese, perché è dei cittadini e per i cittadini stessi. Ci sono persone che operano e si prendono i più grandi applausi, ci sono alcuni invece che lavorano nel silenzio, che vengono a prendere la macchina di servizio alle 6 del mattino, d’inverno, con la nebbia, che non si riuniscono al pranzo domenicale con la famiglia, o che si coricano quando la famiglia dorme già da tempo».
Vuole fare un appello ai suoi colleghi di soccorso?
«Per i 30 anni di fondazione del Comitato Locale di Trofarello vorrei personalmente ringraziare i miei soci, i Volontari del Soccorso ed i Pionieri, vorrei potergli dire che li ammiro per tutto quello che hanno costruito, per il tempo che hanno donato, per tutte le volte che hanno detto di sì anche quando… Mi unisco agli Ispettori delle Componenti che hanno saputo seguirmi e che sapranno portare avanti ancora egregiamente il loro lavoro. Ancora un infinito grazie».
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