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Tomeo difende il suo 25 aprile.

Sull’onda delle polemiche per i festeggiamenti del 25 aprile, che hanno disilluso una parte dei cittadini, il sindaco Tomeo interviene per difendere il suo operato e l’organizzazione della ricorrenza del 25 aprile.

«La Resistenza è stata sempre celebrata da questa amministrazione in modo più che degno.

In altri anni abbiamo inaugurato il Marzanati, dedicato al primo sindaco trofarellese dell’Italia liberata.

Chi si è ribellato, nel ‘43-’45, alla tirannide del fascismo repubblichino e all’occupante tedesco, per porre fine alla guerra e alla dittatura e liberare l’Italia e l’Europa, lo ha fatto per ridare dignità e libertà alla vita di tutti i giorni della gente comune - ribatte pacato Tomeo -

Lo ha fatto soprattutto per restituire alla nazione una vita normale nella quotidianità e l’esercizio costante della libertà e non per continuare lo scontro ideologico.

In questo 25 aprile di questo si è parlato: si è parlato delle nuove lotte per la libertà che sono da farsi nella scuola, tra la gioventù e per la sicurezza sociale e per la sicurezza dei luoghi di lavoro per tutti i cittadini.

Duole che una parte politica non abbia voluto sentire queste parole esplicitamente pronunciate nella manifestazione e non abbia notato lo straordinario flusso di popolo in una giornata di festa nazionale al consueto mercato - conclude Tomeo -

Aver celebrato assieme alla salita sulle montagne dei partigiani anche i carabinieri morti a Nassyria e gli alpini morti a Kabul non è che un doveroso atto di omaggio a chi ha servito lo Stato».


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